Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta, ha avvisato il proprio centravanti al termine del vittorioso match di Cremona

Nell’ottica di gestire le nuove promesse nel mondo del calcio, soprattutto quelle più predisposte al successo, il complicato mestiere dei tecnici risulta quello di utilizzare il più classico del “bastone e carota”. È il caso di Rasmus Hojlund, centravanti dell’Atalanta, subentrato nell’anticipo di ieri allo Zini di Cremona e reduce dai cinque gol in due partite con la nazionale danese. A fine match, il classe 2003 è stato pubblicamente redarguito dal tecnico della Dea, Gian Piero Gasperini, che ha idealmente utilizzato quello stesso bastone per descrivere le giocate di colui il quale viene considerato uno dei diamanti più preziosi dell’intera vetrina europea.

Deve restare umile, pensare solamente a crescere tecnicamente e tatticamente. Ha commesso diversi errori nelle due fasi, soprattutto quella difensiva, evidentemente dovuti alla mancanza di concentrazione. I troppi elogi ricevuti dopo le prestazioni in Nazionale, devono aver condizionato oltremodo il suo ingresso in campo. Deve pensare di non sentirsi arrivato, perché le scale di crescita sono infiniti, soprattutto alla sua età. Ha doti tecniche importantissime, l’ha ampiamente dimostrato, ma deve restare coi piedi per terra”.

Gasperini ha dunque ammonito il proprio centravanti, protagonista di una mezz’ora parecchio controversa allo Zini. Subentrato al minuto sessanta per riportare la Dea in vantaggio dopo il rigore trasformato da Ciofani, valido per il parziale 1-1, il danese ha fornito l’assist per la rete di Boga, ma ha clamorosamente divorato il punto del 3-1. Un errore, a porta completamente sguarnita, dovuto principalmente alla sufficienza ed all’eccessiva sicurezza nei propri mezzi. Il diamante è davvero prezioso ma, per risultare ancor più brillante, deve essere “sgrezzato” in ogni sua forma”.

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