Aurelio De Laurentis avrebbe fatto ricadere la sua scelta su Gian Piero Gasperini come prossimo allenatore del Napoli. I partenopei vengono da una stagione non di certo alle aspettative della vigilia: gli ormai “Ex Campioni d’Italia” al momento occupano il decimo posto, proveranno a vincere l’ultima partita di campionato per poter partecipare almeno alla prossima edizione della Conference League.

LA RICOSTRUZIONE – La squadra partenopea è pronta a ripartire dal nuovo ds, Giovanni Manna, che potrebbe debuttare al Maradona nella sfida contro il Lecce. Per quanto riguarda il nuovo tecnico Gian Piero Gasperini è in pole per guidare il nuovo Napoli. Nulla potrà accadere prima della finale di Europa League che l’Atalanta giocherà mercoledì contro il Bayer Leverkusen. Ancora quarantotto ore di silenzio e poi si saprà con certezza il futuro del tecnico. Gasperini ha ancora un altro anno di contratto con la “Dea” e post-sfida di Dublino la società affronterà con lui il futuro e capire se proporre un rinnovo o separarsi.

SVOLTA TECNICA – Il marchio di fabbrica del 66enne è la difesa a tre, da inserire in un  3-4-2-1 o 3-4-1-2. Marcatura uomo su uomo, a uomo nelle zone di fase difensiva, gli esterni che difendono e poi attaccano l’area avversaria, con l’inserimento dei terzi andando così a creare un vortice di rotazioni e cambi di posizione. Una svolta tecnica che però dovrà essere compensata anche sul mercato, senza Osimhen sicuramente partente, ma con un Kvara considerato uno dei perni della rifondazione, fermo restando clamorose offerte.

 

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