GASBARRONI TORO BELOTTI – Archiviato il passaggio del secondo turno preliminare, eliminando gli ungheresi del Debrecen con una doppia vittoria, nel prossimo step per l’accesso alla fase a gironi di questa Europa League 2019/2020 il Torino sarà impegnato domani sera contro lo Shakhtyor Soligorsk, che a sua volta ha avuto la meglio sui danesi dell’Esbjerg.

Per la squadra di Walter Mazzarri, sarà un importante banco di prova, un impegno che non va assolutamente sottovalutato.

GASBARRONI TORO BELOTTI – La gara d’andata è in programma domani sera allo stadio Olimpico. Per l’occasione, “Europa Calcio” ha intervistato in esclusiva Andrea Gasbarroni, esterno classe 1981 che in passato, precisamente tra gennaio 2009 e maggio 2012 ha vestito la maglia granata.

[df-subtitle]Anzitutto, cosa significa giocare in Europa per una piazza come il Torino?[/df-subtitle]

Io ho avuto la fortuna di giocare questa competizione con Sampdoria e Parma. E’ molto bella perché ci sono partite internazionali, che regalano sempre grandi stimoli e sempre da giocare fino all’ultimo. Quindi fa bene al Toro, all’ambiente e alla città. E’ inoltre un giusto premio dopo un’annata positiva. Chiaro però che va conquistato l’accesso alla fase a gironi“.

[df-subtitle]E di questa nuova squadra di Mazzarri si è fatto un’idea?[/df-subtitle]

E’ presto, ma Mazzarri ha grande esperienza. Le sue squadre sono sempre molto equilibrate, parliamo di un tecnico che allena da più quindici anni“.

[df-subtitle]Quando si parla dei singoli, invece, quasi sempre si fa giustamente riferimento a Belotti. Oltre a lui, c’è un altro giocatore granata che apprezza in particolare?[/df-subtitle]

Belotti è appunto un giocatore importantissimo, mi sembra poi anche un ragazzo a modo. Sicuramente è lui il simbolo, poi penso proprio che si identifichi con lo spirito Toro: si sacrifica e lotta. Detto questo, a me piace Iago Falque, che è un dribblomane, un giocatore di quell’estro“.

[df-subtitle]Domani il Torino giocherà contro i bielorussi dello Shakhtyor Soligorsk. Sulla carta non c’è quasi storia, ma quali sono le insidie che può incontrare?[/df-subtitle]

Penso che sia un avversario certamente abbordabile. Le difficoltà che si possono incontrare in queste sfide, ma sono certo che non è il caso del Toro, è sottovalutare l’avversario. Ma la posta in palio è altissima, quindi ribadisco che è un problema che non esisterà. L’unico fattore potrebbe essere il livello di preparazione fisica, in quanto lo Shakhytor è più avanti nella preparazione. Quindi bisogna capire come si presenta fisicamente il Torino“.

[df-subtitle]E se il Torino dovesse passare, con ogni probabilità se la vedrà con il Wolverhampton…[/df-subtitle]

Lì la musica cambia. Sarebbero due partite completamente diverse da queste, contro una squadra inglese, che è sempre difficile da affrontare. Però il Toro potrebbe essere la sorpresa, gli stimoli sono alti. Quelle gare sono sempre belle da affrontare. Ma in ogni caso bisogna intanto concentrarsi solo su questi due match“.

[df-subtitle]E a proposito, se dovesse incontrare per davvero i “wolves”, uno dei giocatori avversari sarà Cutrone. Il Milan lo ha venduto per questioni legate al Fair Play Finanziario, ma proprio in Inghilterra doveva trasferirsi? Possibile che nessun club italiano abbia voluto puntare su di lui?[/df-subtitle]

Sono considerazioni e valutazioni che fanno le società, e assieme al giocatore, è chiaro che deve esserci anche la sua volontà. Andando via dal Milan ha avuto la possibilità di giocare in Premier League, che è e rimane il campionato più affascinante. Secondo me ha inciso molto questo fattore del campionato“.

[df-subtitle]Lei è al momento fermo, dopo l’ultima esperienza al Pinerolo. Quali sono i suoi programmi per il futuro?[/df-subtitle]

L’anno scorso mi sono dedicato alla tecnica individuale dei ragazzi, cosa che voglio continuare a fare, nel frattempo giocavo in Eccellenza, ma per divertimento. Ora voglio proseguire con questo percorso, che mi sta dando soddisfazioni“.

 

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