Giorgio Furlani, AD del Milan, ha parlato della posizione di Pioli e del prossimo mercato che ha previsto di condurre la società

“Siamo partiti con l’intenzione di vincere all’alba della stagione e con la stessa intenzione torneremo in campo anche l’anno prossimo. Complimenti all’Inter per lo Scudetto”. Giorgio Furlani, Amministratore Delegato del Milan, è il dirigente designato dalla società per esporre pubblicamente la la volontà del club in vista dell’immediato futuro, attraverso un mercato meno impattante e rivoluzionario rispetto quello condotto nel corso dell’ultima sessione estiva.

La dirigenza rossonera è convinta che, mediante qualche accorgimento volto a migliorare la qualità della rosa a disposizione del tecnico, la squadra possa colmare il gap di 17 punti dai cugini e giocarsi tutte le proprie chances per raggiungere, a sua volta, la seconda stella. Giorgio Furlani, ai microfoni di DAZN, ha affrontato anche il tema concernente la posizione di Stefano Pioli, il quale verrà confermato fino al termine della stagione.

Al triplice fischio di uno Derby che rimarrà nella storia, rigorosamente a tinte nerazzurre, si era sparsa la voce di un possibile esonero di Pioli per il sesto Derby consecutivo il cui il Diavolo ha ceduto il passo alla storica rivale, l’Amministratore Delegato non ha menzionato la scadenza contrattuale del tecnico nel 2025 confermandolo, però, fino a maggio. A quel punto, poi, la scelta spetterà solamente a Gerry Cardinale in base alle proposte sollevate all’unanimità da Moncada, Ibrahimovic e lo stesso Furlani. Ecco la conferma del dirigente rossonero:

Pioli è il nostro allenatore e con lui porteremo a termine la stagione. Siamo concentrati sul finire bene l’annata, giocare al meglio le ultime cinque partite e confermare il secondo posto in classifica. A fine stagione, la decisione finale spetterà a Cardinale. Per quanto riguarda il mercato, il lavoro che ci attende in estate sarà più leggero. Cercheremo di alzare ulteriormente il livello della squadra: non si tratta solo di scegliere giocatori giovani, ma forti a prescindere”.

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