FURIO FEDELE – Si prospetta in sabato sera caldissimo sia in casa Genoa che in casa Milan. I due tecnici sono a rischio esonero in caso di ennesima sconfitta, come da noi riportato, per quanto riguarda l’ambiente rossoblù.
L’ex tecnico della Sampdoria è sul banco degli imputati per il pessimo avvio della sua squadra con ombre importanti dietro la sua scrivania.

FURIO FEDELE – In vista della sfida del Ferraris, Pianetagenoa1893.net ha contattato il collega Furio Fedele de Il Corriere dello Sport per presentare la gara.

“Secondo me sarà una partita complicata. Sia per il Genoa, sia per il Milan. Tutti e due i tecnici sono stati riconfermati, anche se rischiava di più Andreazzoli.

Tant’è vero che si era fatto il nome di Gattuso. Però se Andreazzoli è stato riconfermato vuol dire che Preziosi ha capito che il tecnico ha ancora in mano la squadra.

A differenza, forse, di Giampaolo, perché la partita contro la Fiorentina, oltre che l’insuccesso casalingo, ha evidenziato delle lacune non solo tecniche; ma anche comportamentali.

In questo momento vedo favorito il Genoa, perchè l’effetto Marassi, al contrario dell’effetto San Siro che per il Milan è devastante in questa stagione, può sicuramente favorire i rossoblù”.

[df-subtitle]FURIO FEDELE – Il giornalista ha espresso così il suo pensiero sul Genoa, partito forte e poi in declino[/df-subtitle]

“Io ho visto Genoa-Bologna. Ero allo stadio per il Corriere dello Sport e sì, il Genoa è stato graziato dal rigore sbagliato da Sansone. Però un pareggio ci stava, perché il Genoa sa tenere bene il campo.

Il Grifone aveva iniziato molto bene. Mi aveva impressionato il 3-3 contro la Roma in trasferta, come anche il successo casalingo contro la Fiorentina. Onestamente avrei pensato potesse essere molto meglio Zapata.

L’ultima volta che abbiamo parlato, avevo detto che lo vedevo molto bene. L’ho visto contro il Bologna e devo dire che lui non è un centrale nella difesa a tre, ma un centro-destra. Non so quanto possa cambiare, ma credo possa essere utilizzato in un’altra maniera.

Il problema, a parer mio, è quello delle amnesie difensive, dove Romero forse era meglio se andava subito alla Juventus.

Però la squadra, a parte la difesa, mi sembra sempre abbastanza in palla. La panchina è un po’ corta, ma questo Genoa non è messo così male. E’ una squadra che può tranquillamente salvarsi.

Mi ha impressionato l’ultima gara, perché lì la squadra mi è sembrata arrendevole, che non si vedessero il carattere e la mano di Andreazzoli. Non è una squadra allo sbando.
Cosa che si deve dire per il Milan: reduce da tre sconfitte consecutive nel giro di una settimana”.

[df-subtitle]Infine su Piatek pronto a ritornare da ex:[/df-subtitle]

“Quello non è Piatek. E’ un giocatore che è stato spersonalizzato dallo stesso Giampaolo. Piatek l’anno scorso ha segnato 30 gol con due squadre.

Certo, non è un fenomeno, ma è un buon attaccante. Giampaolo ha cercato di cambiarlo, deturparlo, perché Piatek è uno che sa fare solo una cosa; gli lanci il pallone sui piedi e diventa un’ira di Dio.

Ha sbagliato tanti gol davanti alla porta, ma perché è stato frastornato dai suggerimenti di Giampaolo, che si è comportato alla stessa discutibile maniera con Paquetà.

[df-subtitle]Fedele punzecchia Giampaolo sulla scelta di gioco su Piatek:[/df-subtitle]

“Se Piatek non è più quello dell’anno scorso, la colpa è esclusivamente di Giampaolo. Inzaghi ci ha lasciato con questo fardello.

Higuain è stato l’unico attaccante della storia recente del Milan, assieme a Fernando Torres, a non finire la stagione; Blissett o Calloni avevano subito una cosa simile alla prima stagione.

La maledizione c’è, ma Piatek resta sempre Piatek: uno che la butta sempre dentro.

Ha il gol nel sangue e l’ha dimostrato al Genoa e al Milan. Il problema è che è stato snaturato da Giampaolo, che pretende cose che lui non sa fare”.

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