[df-subtitle]I bianconeri si scontrano  con un vero e proprio muro, ma alla fine la risolve il campione portoghese che lancia la Juventus a +3 sul Napoli[/df-subtitle]

Allo “Stirpe” di Frosinone si chiude la quinta giornata di Serie A con Frosinone-Juventus.

Il Frosinone arriva al match contro i campioni d’Italia a quota zero gol, mentre nella Juventus dopo la prima frazione di gioco si registrano 37 tiri verso lo specchio della porta di Cristiano Ronaldo in stagione, uno in più di tutto il campionato del Frosinone, dove Perica, con il terzo giallo stasera raggiunge quota 9 ammonizioni nelle ultime due stagioni, con 1 solo gol segnato lo scorso anno tra le fila dell’Udinese e 0 quest’anno. Questo per comprendere le differenze tra le due squadre e il loro potenziale offensivo.
Longo sceglie Campbell come partner d’attacco per il lungo croato e imposta una partita con due linee molto strette e pochi sbocchi per la Juventus.
Allegri lascia Bernardeschi e Cancelo, tra i miglior mercoledì sera al Mestalla, in panchina, optando per Emre Can in cabina di regia con Pjanic e Bentancur a fare le mezz’ali e davanti Mandzukic, Ronaldo e Dybala.
Nei primi 45′ di gioco è proprio CR7 il più pericoloso della Juventus su due suoi tentativi però, è bravo Sportiello a rimediare. La Juventus tiene il pallino del gioco, ma col passare dei minuti sono sempre di meno gli sbocchi e cresce il nervosismo per non riuscire a trovare linee di passaggio, né invenzioni dei singoli con Cuadrado e Alex Sandro in difficoltà sulle fasce, mai pericolosi e Dybala in questa sua versione stagionale senza guizzi.
Il Frosinone dunque chiude i primi 45′ di gioco senza segnare (né tirare in porta), ma ha il merito di lasciare a secco anche la Juventus.
La ripresa si apre come si chiude il primo: la Juventus spinge a testa bassa mentre il Frosinone parcheggia il bus davanti alla difesa e rimpalla ogni tentativo offensivo della Juventus. Allegri prova ad inserire prima Bernardeschi e poi Cancelo nel tentativo di sbloccarla, ma è un continuo scontrarsi con il muro frusinate. La Juve prova ad aggirare la difesa giallazzurra, ma Salomon di testa le prende tutte e Sportiello si fa trovare pronto nelle rare conclusioni che arrivano verso la sua porta. All’82 però Ronaldo che negli ultimi minuti era piano piano sparito dalla partita, ripulisce una palla sporca e su un rimpallo batte Sportiello, regalando i 3 punti ai bianconeri che volano in classifica a punteggio pieno con +3 sul Napoli. Nel finale c’è gloria anche per un Bernardeschi che in poco più di mezz’ora si conferma uno degli uomini più in forma della Vecchia Signora: suo lo 0-2 su contropiede orchestrato da Pjanic e Ronaldo. Nella Juventus da evidenziare la crescita di Emre Can, tra i migliori con Chiellini e Ronaldo male ancora un Dybala sotto tono. Nel Frosinone tanta volontà in fase difensiva, ma squadra completamente ingiudicabile nel resto, per non aver prodotto alcuna palla gol in 90′.

Tabellino

Frosinone (3-5-2): Sportiello; Goldaniga, Salamon, Capuano; Zampano, Chibsah, Maiello (47′ Crisetig), Halfredsson (Cassata 85′), Molinaro; Perica, Campbell (Ciano 71′).
Juventus (4-3-3): Szczesny; Cuadrado (Cancelo 69′), Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Can, Pjanic, Bentancur  (Bernardeschi 55′); Dybala, Mandzukic (Matuidi 85′), Ronaldo.

Gol: Ronaldo ’82
Ammoniti: Bentancur, Perica, Molinaro, Sportiello

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