FIORENTINA PASQUAL – Manuel Pasuqal, terzino di 37 anni, dice basta: accostato al Venezia nel mese di ottobre, l’ex Fiorentina – squadra nella quale ha dedicato gran parte della carriera, divenendone uno storico capitano – appende ufficialmente gli scarpini al chiodo.

FIORENTINA PASQUAL – Questo il suo lungo post dal proprio profilo Twitter: “Eccoci… è arrivato il momento che ogni sportivo non vorrebbe arrivasse mai! Avrei voluto spostarlo almeno di un anno, ma le circostanze non lo hanno permesso; e quindi sono costretto a svegliarmi da un Sogno durato 30 anni.

GRAZIE GRAZIE GRAZIE A tutte le squadre… Musile, Noventa, Gorghense, Fossalta, Reggina, Derthona, Pordenone, Treviso, Arezzo, Fiorentina ed Empoli; a tutti i compagni, allenatori, tifosi e giornalisti che mi hanno visto e dato la possibilità di disputare più di 350 partite in Serie A e oltre 600 in carriera portandomi ad indossare una delle maglie più gloriose e importanti… quella azzurra della Nazionale. A tutti coloro che lavorano attorno alle squadre perché solo loro sanno quanto rompi… sono! A Filippo e Gulino che mi hanno per primi trasmesso l’entusiasmo calcistico… A Striuli e Soncin che mi hanno dato una grande mano.

[df-subtitle]Pasqual, l’ex Fiorentina pubblica una lunga lettera sui social[/df-subtitle]

Al mio procuratore Rizzato che ha condiviso 20 anni di carriera insieme credendoci per primo. Al mio sponsor Nike che per 15 anni è ‘stato ai miei piedi’ e a chi ci lavora che mi ha permesso di rappresentare un grande marchio in tutta Europa.

Agli Amici storici sempre presenti nel bene e nel male… ma sempre a fare il tifo. A mamma Daniela, papà Loris e mia sorella Alessia che hanno condiviso qualsiasi mia scelta anche la più difficile. A Mirca che ha capito i momenti (sconfitte, infortuni, tribune…) ed è sempre riuscita a farmi vedere il calcio da un altro punto di vista dandomi forza… A Nicolò, Aurora e Andrea che solo loro mi strappavano un sorriso quando perdevo o non giocavo. A Firenze e ai Fiorentini che ci hanno adottato in tutto e per tutto… anche quel tifoso che dalla maratona mi spronava urlandomi ‘ALZALO UN CROSS !!!’. Beh ora posso dirgli che i miei attaccanti preferivano la palla veloce e bassa sul primo palo! Ora sono un po’ più grande, volto pagina… inizia una nuova storia… una nuova sfida… una nuova avventura GRAZIE GRAZIE GRAZIE“.

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