Fiorentina la vittoria è un tabù: ora Montella rischia

Fiorentina la vittoria è un tabù: ora Montella rischia

216 giorni senza vincere in Serie A, non è cosa da poco. Soprattutto perché parliamo della Fiorentina, squadra blasonata, ma che solo pochi mesi fa si salvò all’ultima giornata dopo uno 0-0 casalingo con il Genoa, che condannò l’Empoli, lasciando in serie A entrambe le compagini. Montella all’epoca c’era già e subentrava a Stefano Pioli: una squadra che, sotto la gestione del tecnico di Parma, col passare dei giorni, delle settimane, dei mesi,  cadeva in una depressione calcistica inspiegabile non riuscendo più a fare risultato.

216 giorni da quel 4-1 ottenuto contro la Spal di Semplici, uno che da tempo è nel mirino dei viola per la panchina; da lì 18 partite, 8 pareggi e 10 sconfitte.

La stagione nuova, per la Fiorentina, sembrava portare nuove motivazioni; squadra nettamente rinforzata, Ribery e Boateng in attacco portano gol, classe ed esperienza.

Pulgar e Lirola sono tra i giovani emergenti più interessanti nei loro rispettivi ruoli; Castrovilli è uno dei volti nuovi, a grandi livelli, del calcio italiano; senza dimenticare Milenkovic e Chiesa, che, nonostante la giovane età, restano leader assoluti della squadra oltre che nomi appetibili per diverse big europee. E allora cosa non funziona?

La squadra, per la verità, ha sfornato prestazioni importanti e sicuramente il calendario non ha aiutato; sconfitta da Napoli e Genoa, i pareggi contro Juventus e Atalanta sono da vedere in maniera differente.

Perché se contro gli otto volte campioni d’Italia è stato ottenuto quasi il massimo possibile, contro l’Atalanta la rimonta subita negli ultimi minuti non ha alibi.

In vantaggio di 2-0, la squadra doveva tenere fino all’ultimo, ma invece la prodezza di Castagne ribalta tutto, ma soprattutto mette in bilico la panchina di Montella.

Sul Franchi aleggia lo spettro di Spalletti: il tecnico toscano si è visto sugli spalti contro la Juventus; e potrebbe essere pronto a subentrare nel caso i viola non ottenessero un successo nelle prossime due partite. Contro Sampdoria e Milan, due sfide da ex allenatore per Montella, saranno già decisive.

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