FELIPE MELO – In una intervista ad “AS“, Felipe Melo ha parlato dei suoi anni in Liga e in Serie A. Il mediano è oggi al Palmeiras.

Queste le sue parole: “Sono sempre stato molto professionale, ma parlavo troppo. All’Almeria Emery mi diceva sempre ‘stai zitto’, ma io parlavo di continuo, volevo sempre litigare. Mi ricordo che in precampionato mi hanno espulso ed Emery mi ha lasciato fuori le prime partite. Però poi ho avuto la possibilità di giocare a centrocampo e dimostrare che quelli che in Brasile dicevano che potevo diventare uno dei migliori centrocampisti del mondo avevano ragione. Ed Emery in questo è stato molto importante, per me è uno dei migliori allenatori della storia“.

FELIPE MELO – Prosegue: “Ne ho avuti altri molto bravi. Prandelli mi ha allenato sia alla Fiorentina che al Galatasaray, quando ho lasciato l’Almería e sono andato a Firenze ho imparato molto tatticamente grazie a lui, perchè è un esperto. Luxemburgo mi ha allenato prima che lasciarsi il Brasile e ora l’ho di nuovo incontrato al Palmeiras. Ho lavorato con Scolari e che si può dire di Felipao? Ha vinto il mondiale… Grazie a Dio ho avuto tantissimi allenatori con cui mi sono trovato bene. Mancini, che ho avuto all’Inter, è un altro di quelli“.

Infine: “La Fiorentina ha pagato la clausola di 8 milioni all’Almeria e poi la Juventus ha pagato la clausola di 25 milioni alla Fiorentina dopo solo un anno! Oggi è diverso, chiunque vale 30, 40 o 50 milioni. Credo che per un Felipe Melo di 25 anni, oggi una squadra dovrebbe pagare almeno 80 milioni di euro. Uno che ha tempismo, forza, che difensivamente non è niente male…“.

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