EYSSERIC CORONAVIRUS – In una intervista concessa al quotidiano francese leparisien.fr, ha parlato di coronavirus Valentin Eysseric, centrocampista francese della Fiorentina, in prestito al Verona.

Il giocatore è in isolamento da tre settimane a Verona e racconta il dramma del coronavirus visto come sportivo e come uomo.

«È lunga. È un dramma. Siamo confinati da tre settimane eppure i morti sono tantissimi, anche se da quello che mi dice la mia famiglia in Francia, qui in Italia stiamo rispettando la quarantena meglio che lì» racconta Eysseric.

«Non siamo in vacanza, anche se è dura allenarsi giorno dopo giorno, ma è quello che dobbiamo fare. È dura perché dovevamo riprendere con il calcio il 25 marzo, poi il 30, ora ad Aprile, ma non credo che il campionato possa ripartire. Abbiamo i macchinari a casa e ci alleniamo con quello» prosegue il centrocampista francese.

EYSSERIC CORONAVIRUS

Sulla sua vita in quarantena a causa del coronavirus, Eyssseric prosegue dicendo: «Noi siamo fortunati. Son oqui con mia moglie e i miei due figli, ma abbiamo un appartamento grande e un giardino. Non tutti possono vivere nelle nostre condizioni privilegiate. Con mia moglie ci prendiamo cura dell’istruzione dei nostri figli, coloriamo, facciamo esercizi. Però ogni tanto ci dicono di essere stufi di questa malattia e che vorrebbero uscire. È dura dare le risposte giuste in questi momenti».

Eysseric, sui positivi al coronavirus nel Verona, ha detto: «Un mio compagno di squadra (Zaccagni) è stato testato positivo. Ma secondo me ce ne sono altri, anche asintamatici. Ora lui sta meglio, ma non deve fare sforzi. Io ho fatto il test, ma sono negativo, ma penso che prima di riprendere gli allenamenti, ne rifaremo altri».

Sulla ripresa del campionato di calcio: «Pensarci ora è da pazzi. La gente è scandalosa. Capisco che ci siano interessi economici in ballo, ma non ha senso. Quando vedi persone che muoiono come puoi pensare a tornare ad allenarti?».

Sul virus del coronavirus in serie A: «All’inizio tutti lo hanno preso alla leggera, dicevano che era solo un’influenza… si è visto. Noi non dovevamo giocare contro la Sampdoria» conclude Eysseric.

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