EUROPA LEAGUE CFR CLUJ – Non poteva iniziare in maniera migliore l’avventura in Europa League del Cfr Cluj.

Gli uomini guidati da Dan Petrescu hanno dato prova di solidità e compattezza vincendo in trasferta per 2-0 contro il CSKA Sofia. Decisiva l’abilità nello sfruttare le occasioni da palla ferma, vera e propria peculiarità degli ardeleni; e nell’archiviare senza danni il veemente avvio di gara dei bulgari.

Forte del sostegno di 12.000 spettatori; a cantare e saltare uno accanto all’altro sugli spalti come se in Europa non fossero mai esistiti il covid-19 e gli oltre 300.000 morti registrati fin ora, il CSKA ha iniziato il match a spron battuto, mettendo alle corde i romeni nei primi 15 minuti. Un paio di prodezze di Balgradean hanno impedito che i padroni di casa passassero in vantaggio; indirizzando la contesa su binari diversi.

Il tempo di riordinare le idee e alzare il baricentro e la squadra di Petrescu ha iniziato a tenere palla più a lungo, serrando le linee difensive e non concedendo più nulla agli avversari. Il Cfr avrebbe anzi potuto chiudere la prima frazione avanti, se solo avesse sfruttato meglio un paio di ripartenze, come nell’occasione del tiro di Paun al 18′ dai 25 metri parato a terra da Busatto, con Rondon libero a centro aerea non visto dal compagno.

Nella ripresa il Cfr ha mantenuto la stessa attitudine mostrata nella seconda parte del primo tempo, aggressività, controllo dei ritmi di gioco, verticalizzazioni verso le punte Debeliuh e Rondon, cercando di sfruttarne l’abilità nei movimenti.

La svolta al 53′, quando da azione da calcio d’angolo Rondon si è fatto trovare libero a ridosso dell’area piccola; e ha insaccato di testa su uno splendido cross a giro di Deac.

Non è certo un caso che buona parte dei gol e delle azioni pericolose create dal Cfr giungano da palla ferma. Merito del piede vellutato di Deac e della capacità di smarcarsi di difensori e attaccanti; certo, ma soprattutto della meticolosa attenzione che Petruscu attribuisce a questo fondamentale. E i risultati gli danno ragione.

Il gol ha tagliato le gambe ai padroni di casa; incapaci di offrire una reazione degna di questo nome (un solo tiro in porta nei secondi 45 minuti). Cluj ha fatto valere l’esperienza europea maturata negli ultimi anni – ben 16 match disputati la scorsa stagione, tra preliminari di Champions League e Europa League – piazzando il colpo del ko al minuto 74; sfruttando un penalty concesso per la trattenuta in area di Youga su Debeliuh. Lo specialista Daec si è incaricato della trasformazione, chiudendo i giochi sul 2-0.

Giovedì prossimo al Constantin Radulescu il Cfr ospiterà gli svizzeri dello Young Boys; sconfitti dalla Roma al debutto (2-1). Un successo potrebbe spianare la strada a Deac e compagni verso una storica seconda qualificazione successiva alla fase a eliminazione diretta.

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