EURONUMERI 30 GIORNATA – 32 i punti raccolti in 30 giornate dallo Spezia di Italiano che riesce negli ultimi minuti a vincere una gara di fondamentale importanza contro il Crotone. Maggiore, spezzino e capitano, e Erlic consegnano alla propria squadra una bella fetta di salvezza. Bella e meritata, aggiungiamo noi. Una bella storia.

2 le vittorie in trasferta nelle gare del sabato. Sono due vittorie significative, quella del Milan per la lotta Champions, quella del Toro per la lotta salvezza.

Perde le staffe Ibra, non le perde il Milan che a questo punto deve guardarsi dal ritorno di Juve e Napoli per mettere in cassaforte la partecipazione alla competizione continentale più importante. In trasferta il Milan non è inferiore a nessuno, neanche all’Inter.

Belotti è un campione. Un lusso per una squadra che lotta per non retrocedere. Un suo rigore decide la disputa della Dacia Arena e mette tra il Toro e la permanenza in Serie A soltanto qualche vittoria.

Il Toro è cambiato con Nicola, ma anche con due acquisti di spessore. Mandragora e Sanabria hanno di fatto dato al Torino un volto diverso. In particolare il centrocampista di origini napoletane si è ritrovato dopo un lungo infortunio e sta dimostrando gara dopo gara il suo valore. Un grande affair per Cairo, ma attenzione, il Presidente non può sbagliare. Il popolo granata merita un grande Toro che parta proprio da Mandragora e Belotti.

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5 i gol di Victor Osimhen che a Genova, sponda blucerchiata, ha suggellato il successo del suo Napoli in piena lotta Champions.

Abbiamo parlato dell’attaccante dalla discutibile chioma bionda ossigenata con Gennaro Iovino, bomber indiscusso del Real Anacapri che con i suoi numerosi gol ha trascinato la squadra del Damecuta Stadium dalla seconda categoria fino alla promozione. Victor Osimhen è un attaccante dal grande potenziale che però deve ancora imparare a gestirsi sia in campo che fuori.

Sicuramente in questa stagione, un po’ complice il covid e gli infortuni, non ha dimostrato di valere la valanga di soldi che è stato pagato; ma sono certo che già dal prossimo anno diventerà fondamentale per la sua squadra. Questo perché fisicamente e atleticamente ha sicuramente un bagaglio notevole che equilibra il gap tecnico che al momento è evidente.

Giocare in attacco richiede una concentrazione particolare. Un attaccante viene giudicato dal numero dei gol che porta in dote alla sua squadra e quando vivi un momento come quello che ora vive Ciro Immobile sembra tutto girare storto.

Anche io sono passato attraverso momenti come questo, per me è stato molto importante il sostegno dei compagni cosa che sicuramente staranno facendo i suoi con Immobile. Sicuramente tornerà al gol quanto prima. Inoltre è molto importante rimanere calmo e lucido.

In Italia non abbiamo una grande scuola di attaccanti. Al momento siamo sicuramente messi meglio in altri reparti, però Moise Kean ha già dimostrato di essere un campione in una piazza importante come quella di Parigi.

Ci sono poi tanti giovani come Scamacca, Raspadori, Cutrone, Esposito e Pinamonti che possono fare bene, ma da qui a diventare campioni ne passa tanto.

Se penso al ‘9’ il mio preferito rimane senza dubbio Didier Drogba, l’unico giocatore capace di vincere una Champions da solo. Forte fisicamente, forte di testa, gran fiuto del gol e uomo squadra. Nessuno meglio di lui ha interpretato questo ruolo”.

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11 i punti sul Milan secondo e le vittorie consecutive dell’Inter di Conte che ormai non conosce limiti. La squadra nerazzurra riesce a trovare la vittoria grazie al gol del terzino Darmian nella domenica in cui Lukaku e Lautaro decidono di non appropriarsi del tabellino dei marcatori.

8 sono le giornate che mancano al termine durante le quali l’Inter dovrà affrontare tra le altre Napoli, Roma e Juventus. Sono questi gli ultimi ostacoli che separano i meneghini dal tricolore.

EURONUMERI 30 GIORNATA – 9 gol tra Firenze e Torino. Importanti vittorie con vista Champions per Atalanta e Juventus avversarie nel prossimo turno che metterà di fronte anche Napoli e Inter. La corsa per l’Europa entra nel vivo. Vietato sbagliare.

1 la gara che manca per completare la classifica. Si tratta di Lazio/Torino, ormai noto motivo di contendere tra la società di Lotito e quella di Cairo. Nel caso la Lazio dovesse vincere, in virtù della vittoria ottenuta al Bentegodi grazie all’ultimo respiro di Milinkovic, i punti di distacco dalla zona Champions sarebbero davvero pochi.

La Lazio c’è ed in attesa che Immobile torni a fare quello che tutti si aspettano, la squadra di Simone Inzaghi lancia la sua candidatura. Verona/Lazio è una classica del nostro campionato. 3 scudetti in campo. Tutti belli, tutti originali e particolari. Citiamo alcuni protagonisti. Pulici e Chinaglia per il primo della Lazio, anno 73/74.

Anno 84/85 forse la più bella storia in assoluto nel nostro campionato, lo scudetto del Verona che due anni prima giocava in B. Garella e Galderisi, forti e particolari. La Lazio del secondo Scudetto era uno squadrone, anno 2000 quello del Giubileo. Roberto Mancini e Sinisa Mihajlovic trascinatori.

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