EURONUMERI 20 GIORNATA – 2 i punti conquistati dal Toro da quando Nicola ha sostituito Giampaolo. Il Toro ha mostrato carattere, ma il raccolto, considerato calendario e circostanze rimane insufficiente. Alla prossima c’è l’Atalanta. C’è poco da stare allegri.

Il Toro è una di quelle squadre alle quali chi ama questo sport deve rispetto a prescindere. Non è solo il Grande Toro. Pulici e Graziani, Leo Junior, Gigi Radice, Zaccarelli, Bruno, Annoni, il Filadelfia, Sergio Vatta. La gestione Cairo ha spento ogni entusiasmo.

Giampiero Serena, 48 anni Presidente del Club Toro Isola di Capri, ha girato l’Italia in lungo e in largo per difendere i colori granata. Ha visto sia la finale di Coppa Uefa con l’Ajax che la gara di campionato con la Nocerina, giocata nove anni fa in Serie B. “La gestione Cairo non ci porta da nessuna parte. Non esiste programmazione, è stato smantellato il nostro settore giovanile che è stato per decenni il migliore in Italia. Non è possibile che arrivano solo giocatori scarsi come Linetty, Bonazzoli e Murru. Qualcosa mi suona strano. O chi li compra è davvero un incompetente o esiste un disegno ben organizzato per far si che a Torino non ci sia una seconda squadra di livello superiore. Meritiamo di più”. Cuore Toro.

18 i gol segnati nei quarti di finale di Coppa Italia. Secondo trofeo nazionale reso triste e obsoleto da un format discutibilissimo e da trasmissioni televisive che sembrano arrivare direttamente dai tempi di Happy Days. Una vergogna che solo chi non ha amore per quello che fa può concepire.

Copiare il modello Fa Cup sarebbe davvero impossibile? Che senso ha giocare Juventus/Spal a Torino e non a Ferrara? La Coppa Nazionale dovrebbe essere concepita per dare visibilità a quelle realtà che di norma ne hanno di meno. Non è cosi. È un format paracadute per salvare le grandi.

14 i rigori a favore del Milan fischiati in 20 giornate di campionato. Proviamo a darci una spiegazione, partendo da una massima, tra l’altro logica, secondo la quale chi più sta in area di rigore più rigori ha. Il Milan ha una caratteristica ben spiccata, riesce ad essere protagonista di transazioni veloci grazie a giocatori particolarmente rapidi. Citiamo Leao e Theo. Questo sbilancia i tempi d’intervento avversari.

Poi Ibra, ospite sgradevole per ogni difesa, che non solo, ama abitare proprio da quelle parti, ossia nell’aria di rigore, ma crea panico e confusione tra gli avversari. Ibra. Quanti si sarebbero aspettati che a quasi 40 anni riuscisse a spostare gli equilibri ancora in questo modo? Abracadibra.

EURONUMERI 20 GIORNATA – 13 le vittorie ottenute dall’Inter in campionato. La gara con il Benevento, che pure poteva nascondere qualche insidia, si è messa subito bene grazie alla sfortunata deviazione di Improta su una punizione da posizione defilata battuta da Eriksen. Attenzione ad Eriksen.

Le sue qualità sono note, se i nerazzurri riuscissero a trovare la sua continuità e il suo coinvolgimento nel disegno tecnico l’Inter avrebbe trovato in casa quello di cui aveva bisogno. Fanno ben sperare, in questo senso, i segnali delle ultime due gare, il derby di Coppa Italia, risolto proprio grazie ad una punizione del danese e appunto questa con le streghe. Imprevedibilità.

37 i punti ottenuti dalla Lazio. Quella di ieri è stata una vittoria di particolare importanza.Vincere a Bergamo non è affare da poco, specialmente se si tratta di uno scontro diretto. La Lazio è anacronistica, rappresenta infatti qualcosa di diverso rispetto a quello che vediamo in questi anni, nel senso del turn over.

Alla Lazio potrebbero dare tranquillamente la numerazione classica dall’uno all’undici, l’importante che in campo ci sia quel fenomeno di Immobile. A mio vedere bravo quanto il bomber di Torre Annunziata lo è Simone Inzaghi che ha la capacità di interpretare in modo perfetto ogni partita.

Si adatta, si adegua all’avversario, gli spegne le fonti di gioco e poi cerca di fare male. Le armi non mancano. La Lazio è una nota positiva. Un modo diverso di interpretare il gioco nel suo complesso.

EURONUMERI 20 GIORNATA – 12 le vittorie in campionato del Napoli. La gara con il Parma è stato tutt’altro che entusiasmante. I gol di Elmas e Politano hanno consegnato a Gattuso tre punti che concedono un po’ di tranquillità alla squadra in attesa della semifinale di andata con l’Atalanta.

Una gara particolarmente importante, la concorrenza, infatti, per arrivare in Europa in questa stagione è veramente folta. Il viatico della Coppa Italia potrebbe essere una toccasana così come lo è stata lo scorso anno.

Sulla gara di ieri c’è però da dire una cosa, amara. È forse stato toccando il fondo a livello di gioco e ripartenze. A nuttat non sembra essere passata. Anzi.

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