ROSSI TRIESTINA – Archiviato il ko casalingo di sabato sera per mano del Ravenna, domenica pomeriggio alle 15 il Padova sarà impegnato sul difficile campo della Triestina.

Nonostante gli alabardati siano artefici di un avvio di stagione complicato – con gli esoneri di Pavanel e Princivalli, e due giorni fa è stato ufficializzato Carmine Gautieri -, per la squadra di Sullo si tratterà di una sfida difficilissima. Triestina-Padova non è inoltre mai stata una gara banale, vista anche la forte rivalità tra le due tifoserie.

ROSSI TRIESTINA – Per l’occasione, “Europa Calcio” ha contattato in esclusiva Ezio Rossi, ora alla guida dei valdostani del PDHA, ma in passato sulla panchina di entrambe le squadre. Indimenticabile sopratutto il suo periodo a Trieste (triennio 2000-2003), durante il quale ottenne una doppia promozione dalla C2 alla B.

Così l’ex difensore di Torino ed Hellas Verona: “Mi aspettavo molto di più dalla Triestina, pensando anche alla campagna acquisti, improntata sul formare una squadra molto offensiva: hanno attaccanti di grande livello per la categoria, come Ferretti, Granoche, Costantino e Gomez. Il Padova invece mi sembra più una sorpresa, non una grande sorpresa, ma mi aspettavo la Triestina più in alto. Ho visto gli alabardati in estate contro la Juve, e ho detto: “Vincono in campionato con 15 punti di vantaggio sulla seconda”. E invece il calcio d’agosto spesso tradisce“.

[df-subtitle]La Triestina ha appena cambiato allenatore. Princivalli è stato cambiato dopo due vittorie e una sconfitta, meritva più tempo?[/df-subtitle]

Chi meritava più fiducia era Pavanel, non dovevano esonerarlo così presto. E’ un ottimo allenatore e una grande persona. Sia ad Arezzo che l’anno scorso aveva dimostrato di saper lavorare molto bene. Se c’è stato un errore, è stato quello di esonerarlo troppo presto“.

[df-subtitle]Di questo Padova cosa pensa invece?[/df-subtitle]

Non ho visto nulla del Padova, ma se ha 22 punti vuole dire che è una squadra che lotterà fino alla fine per i primi posti. So che Sullo è un allievo di Ventura quindi punta sul 3-5-2, però del Padova posso dire veramente poco“.

[df-subtitle]Domenica a che tipo di gara assisteremo?[/df-subtitle]

Mi aspetto che la Triestina tiri fuori un grande orgoglio e riesca a dimostrare la sua forza, vederla con quella rosa fuori dai play-off non va affatto bene“.

[df-subtitle]Da padovano le chiedo: cosa conserva di quell’esperienza da tecnico biancoscudato?[/df-subtitle]

In quegli anni il Padova aveva provato tante volte a salire di categoria e non ci era mai riuscito. Mi avevano esonerato che eravamo sesti, in piena lotta per gli spareggi, sicuramente la dirigenza si aspettava molto di più. Poi la squadra non andò ai play-off nemmeno quell’anno lì, quindi non era nemmeno solo colpa dell’allenatore. Del Padova ricordo un bell’ambiente e una grande partecipazione dei tifosi. Come Trieste, parliamo di una piazza che meriterebbe almeno la B. Poi quando vieni esonerato è chiaro che grandi ricordi non può averne (sorride, ndr). Con la Triestina invece tutt’altra storia vista la doppia promozione, legame molto diverso da quelle con Padova“.

 

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