Esclusiva Europacalcio.it: nel corso del programma Calcio Time, è intervenuto nel salotto della nostra redazione Carlo Nicolini: Sudakov…

Graditissimo ospite della seconda puntata di Calcio Time, esclusiva della redazione Europacalcio.it, in diretta ogni lunedì dalle 20:30 alle 22:00 sui canali social Facebook, Youtube, X, e sulle pagine ufficiali di Cristiano Abbruzzese e Anthony Ferrara, Carlo Nicolini, dirigente sportivo. In cerca di una nuova avventura dopo la scadenza contrattuale con lo Shakhtar Donetsk, squadra appartenente al campionato ucraino, l’ospite ha trattato diversi e importanti temi in ottica mercato, con diversi elementi molto interessanti che saranno protagonisti ai Campionati Europei, in Germania. Tra questi, non poteva mancare una menzione particolare per Georgyi Sudakov, talentuosissimo centrocampista, classe 2002, nel mirino di club italiani come Juventus e Napoli. Il dirigente ha poi affrontato tanti altri temi, non dimenticando De Zerbi, sua personalissima scelta nell’avventura ucraina.

Sudakov è un classe 2002, sta crescendo tantissimo dal punto di vista tecnico, tattico e della personalità. Certi calciatori, però, come ad esempio Dovbyk, andrebbero presi prima che le loro valutazioni crescano a dismisura, come in questi casi. I nostri scouting sono preparatissimi, ma penso ci vorrebbe un po’ più di sano coraggio non tanto nell’individuare certe tipologie di calciatori, perché è una cosa che già facciamo, quanto nel prendere una decisione forte e acquistarli prima degli altri. Sudakov, al Napoli, ad esempio, potrebbe sostituire lo stesso Zielinski: gioca indistintamente da numero otto, anche se le sue caratteristiche potrebbero propendere più per il dieci. Ha un grandissimo talento ed è pronto per il grande salto. Sudakov non è l’unico: altri grandi protagonisti potrebbero essere Dovbyk e Bondarenko: il primo, in particolare, ha le caratteristiche da vero ariete, come Bobo Vieri”.

Calcio Time, seconda puntata a cura di Europacalcio.it: Nicolini e il pensiero sulla Nazionale azzurra

L’ospite ha poi ampiamente trattato il tema relativo alla Nazionale azzurra, esprimendo le proprie idee in merito alle scelte di Spalletti riguardo la scelta di Fagioli e la mancata convocazione di Immobile: “Non avrei convocato Fagioli, sinceramente. Non ha giocato tutto l’anno, mentre ci sono stati pari ruolo, come Locatelli e Bonaventura, che hanno preso parte a tutta l’annata calcistica senza fermarsi mai. Condivido la scelta di non convocare Immobile, in quanto non ha fatto registrare una buona stagione e penso ci siano giocatori più pronti del centravanti della Lazio. Spalletti, in generale, saprà compattare il gruppo e penso il blocco Inter, nella nuova impostazione a tre, abbia influito molto nella scelta del modulo in vista degli Europei“. 

In conclusione, Carlo Nicolini ha indicato Andriy Shevchenko quale “persona giusta, al posto giusto per il calcio ucraino, soprattutto per la propria grande credibilità agli occhi del movimento e per la consacrazione a livello europeo” e espresso un parere su Roberto De Zerbi, sua personalissima scelta allo Shakhtar: “Mi auguro di poter collaborare ancora con lui, è un grandissimo: purtroppo, gravi vicissitudini dovute alla guerra non ci hanno permesso di lavorare come avremmo voluto, ma chi lo sa, magari, per un’esperienza al Manchester United, io avrei la valigia già pronta… (ride, ndr)”. 

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