[df-subtitle]In vista di Chievo – Udinese, Europa Calcio ha intervistato il doppio ex Marco Zamboni[/df-subtitle]

Una vita a guardare le spalle agli altri. A questo destino non è potuto sfuggire nemmeno Marco Zamboni, difensore classe ’77 nato a Verona che dopo una lunga militanza tra Serie A, Serie B e Serie C si sta ritagliando un finale di carriera nelle categorie inferiori. Attualmente milita nel Sona Calcio, squadra dell’omonimo paesino in provincia di Verona, ma in carriera ha vestito maglie prestigiose come quelle della Juventus (1 presenza contro la Fiorentina a nemmeno 20 anni), Napoli, Sampdoria, Reggina, più recentemente Spal e Crotone. A inizio carriera  l’attuale numero 5 del piccolo club veronese ha vestito le maglie di due squadre che domenica si affronteranno alla ricerca di 3 punti fondamentali per dare uno strappo al loro campionato: Chievo e Udinese.

Europa Calcio ha avuto il piacere di intervistarlo in quanto doppio ex, proprio in vista della partita di domenica pomeriggio.

Domenica Chievo – Udinese: che partita si aspetta?

“Una partita complicata per entrambe. Mi aspetto un match combattuto e tutto da seguire. Sono due squadre che si equivalgono nella forza dei valori in campo e se devo fare un pronostico secco, prevedo un pareggio.”

Un giudizio su Lorenzo D’Anna.

“Innanzitutto gli faccio un grosso in bocca al lupo per domenica e per tutta la stagione. Ho giocato per anni con Lorenzo, lo conosco molto bene. Ha grande carattere, è determinato ed è una persona che va dritto verso il suo obiettivo. Come allenatore ha  dimostrato tutto il suo valore già con la squadra Primavera del Chievo.”

Come giudica l’approccio di Velazquez a questo inizio di stagione:  troppo difensivista come sostiene qualcuno o sta semplicemente cercando l’equilibrio partendo dalla fase difensiva e col tempo potrà portare un gioco più propositivo anche in fase offensiva e di possesso?

“In un campionato come quello di Serie A è difficile dopo poche giornate definire il gioco di una squadra. Bisogna portare pazienza e avere del tempo prima di poter dare un giudizio definitivo.”

Obiettivi stagionali per il Chievo?

“Il Chievo sono più di 10 anni che milita in serie A.  È una squadre esperta gestita da una società esperta. L’obiettivo è la salvezza e credo che ci riusciranno: poi chi lo sa nel calcio possono cambiare tante cose.”

Come giudica la fase difensiva del Chievo che – anche a causa di incontri difficili come quelli di Firenze, Roma e la partita con la Juventus – ha un po’ ballato in queste prime partite?

“Sicuramente sta vivendo una fase di assestamento. D’Anna quando giocava aveva caratteristiche da difensore arcigno, conosce il mestiere e sa bene di cosa ha bisogno la sua squadra per migliorare. Ci sono diversi giocatori nuovi rispetto al passato ed è fisiologico vivere una fase di assestamento. L’allenatore sa bene che quando sei  costretto a cambiare anche solo un elemento, questo si deve mettere al pari con gli altri.”

Stepinski contro Lasagna.

“Sono due giocatori giovani ed emergenti e che mi piacciono moltissimo. Hanno tutta una carriera davanti e devono ancora farsi conoscere al grande pubblico. Lasagna con la sua velocità ha bisogno di ampi spazi e in questa maniera è capace di mettere in difficoltà le difese. Stepinski si muove bene come ha dimostrato in queste poaertite e in area è un giocatore che si fa sentire.”

Lasagna è da nazionale?

“Mi permetto di fare una battuta: attualmente tutti sono pronti per la Nazionale, perché al momento non esiste una Nazionale italiana, è tutto in divenire e in costruzione. Chiunque giochi in serie A può sentirsi pronto, perché siamo in difficoltà e non abbiamo un identità precisa da Nazionale.”

Quale squadra secondo lei è destinata a sorprendere in positivo quest’anno in tutta la serie A? 

“Faccio il nome di due squadre in cui ho giocato e che sono partite particolarmente bene: Sampdoria e Spal.”

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