[df-subtitle]Trela: “Krzysztof è laborioso e ha grande personalità. Il tecnico Probierz è stato fondamentale per la sua crescita, ha sin da subito creduto in lui”[/df-subtitle]

Uno dei giocatori del momento in questa Serie A 2018/2019 è senza ombra di dubbio Krzysztof Piątek, attaccante polacco e artefice di un inizio di stagione al di sopra di ogni più rosea aspettativa con la casacca del Genoa.

Tra campionato e Coppa Italia ha infatti già realizzato 7 gol in 4 presenze. Nessun altro centravanti in Europa ha numeri simili.

Il club ligure – che punta e continuerà a puntare sulle sue marcature – lo ha acquistato in estate dal KS Cracovia, società di Ekstraklasa, il massimo campionato locale. In maglia biancorossa il calciatore classe 1995 ha segnato 32 gol nel biennio 2016-2018.

Al fine di conoscere meglio il nuovo bomber rossoblu, “Europa Calcio” ha intervistato in esclusiva Michał Trela, giornalista di “Przegląd Sportowy“, il principale quotidiano sportivo polacco.

Trela, si aspettava un inizio così da parte di Piątek?

Sinceramente non lo avrei mai detto. I giocatori polacchi che militano nei principali campionato europei incontrano spesso problemi al loro primo anno all’estero. Per fare un esempio, Lewandowski aveva fatto molta fatica durante la sua prima stagione al Borussia Dortmund“.

Che lei sappia, oltre al Genoa c’era qualche altro club europeo sulle sue tracce?

Piątek voleva giocare in Inghilterra. Io so che Crystal Palace lo ha seguito, ma non è stato concreto come il Genoa“.

A parte i 32 gol, qual è stata la sua migliore qualità nel biennio al Cracovia? Si è distinto per qualcosa in particolare?

Ha una grande personalità. Anche se è un giocatore giovane, è già stato vice capitano. Lui poi è uno molto laborioso“.

Quanto importante è stato per lui il tecnico Probierz e, più in generale, la realtà di Cracovia?

Il tecnico Probierz è certamente stato molto molto importante. Quando era allo Zagłębie Lubin, Piątek non giocava molto, in quanto gli preferivano il ceco Martin Nespor. Oltre che il Cracovia, sulle sue tracce c’era anche il Legia Varsavia, con cui avrebbe potuto giocare la Champions, ma nello stesso tempo non avrebbe visto moltissimo il campo. Mentre nel Cracovia sarebbe stato sin da subito un elemento importante della squadra. Durante la sua prima conferenza stampa Probierz aveva affermato che avrebbe voluto con sé Piątek sin da quando guidava lo Jagiellonia Bialystok. Era quindi felice di questa possibilità. Non a caso il giocatore era diventato, a soli 22 anni, vice capitano e rigorista della squadra. Probierz lo aveva già paragonato a Lewandowski dicendo che “Chi non paga per Piątek adesso 3-5 milioni euro, tra qualche anno dovrà pagarne 30”. Credeva davvero molto in Krzysztof“.

Quali sono i suoi margini di crescita?

Penso che abbia assolutamente il potenziale per giocare in un top club italiano o straniero“.

In cosa deve migliorare?

A Cracovia dicevano che potrebbe migliorare nel gioco aereo. Inoltre lo stesso Probierz lo criticava perché andava troppo spesso a parlare con gli arbitri, ed era frustrato quando prendevano una decisione diversa da quello che voleva lui“.

Chiedo a lei che è di Cracovia, c’è qualche aneddoto di Piątek che noi italiani non conosciamo?

Suo padre desiderava molto vederlo diventare un bravo calciatore. Lo ha fatto lavorare molto sotto questo aspetto: anche durante le vacanze, lo svegliava perché voleva che andasse a correre. E gli diceva sempre: “Se vuoi diventare qualcuno, devi lavorare duramente”.

In questi giorni stanno già spiccando i primi paragoni con Lewandowski. A parte il bomber del Bayern, c’è un altro attaccante, anche non polacco, a cui si sente di associare Piątek?

Tutti gli attaccanti polacchi sono accostati a Lewandowski, ma penso che Piątek sia davvero come Robert. I suoi calci di punizione e i suoi rigori ricordano molto quelli dell’attaccante del Bayern. Inoltre anche quest’ultimo aveva una offerta dal Genoa. Poi aveva scelto Dortmund, ma ora i rossoblu hanno davvero ha un nuovo Lewandowski“.

 

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