[df-subtitle]”Con l’Arezzo lavoriamo duro tutti i giorni per toglierci belle soddisfazioni. Speriamo di fermare la Juventus Under 23. Derby di Milano? Vince l’Inter…”[/df-subtitle]

Nel calcio italiano crescere con etichette come “nuovo Pirlo“, “nuovo Baggio“, “nuovo Del Piero” o “nuovo Buffon“, possono essere fardelli pesanti da sopportare. Succede così che negli anni chi doveva prendere l’eredità – arrivando dalla Primavera – del’ ex numero 10 bianconero, si trovasse travolto fino a scomparire piano piano dai riflettori. Succede che oggi a Brescia prova a esplodere Sandro Tonali, considerato per stile e gioco, il nuovo profeta del centrocampo italiano e sempre dal Brescia un paio di ragazzi qualche anno fa hanno dovuto sopportare il pesante compito  di essere paragonati uno al più forte portiere italiano in attività – è il caso di Leali – e l’altro al Divin Codino Roberto Baggio, ovvero Lorenzo Tassi.

Europa Calcio ha intervistato in esclusiva, per gentile concessione dell‘Ufficio Stampa dell’ S.S. Arezzo,  proprio il classe ’95 nato in provincia di Brescia, Lorenzo Tassi, talento del centrocampo, dotato di tecnica sopraffina e visione di gioco. Il giocatore, è  ancora sotto contratto con l’Inter, ma attualmente milita nella rosa del club toscano, autentica squadra rivelazione di questo inizio di campionato di Serie C.
Oggi pomeriggio l’Arezzo sfiderà la Juventus Under 23, prima squadra italiana che si è gettata nell’avventura delle squadre B, per formare talenti sul genere di Lorenzo Tassi, dando loro la possibilità di poter ambire un giorno alla massima serie. Gentile ed educato, Lorenzo Tassi ha risposto così alle nostre domande:

In principio lei fu “Il Nuovo Baggio” quanto ha pesato nella sua carriera questo appellativo?

“All’inizio è stata dura è vero, tutti si aspettavano tanto da me,  però alla fine ero giovane non c’ho dato troppo peso e per la mia carriera non è stato un grosso problema.”

Lei fu acquistato giovanissimo dall’Inter, squadra ancora proprietaria del suo cartellino, cosa le ha dato l’esperienza in maglia nerazzurra?

“Allenarsi con la prima squadra dell’Inter ad Appiano Gentile mi ha fatto crescere tanto sotto tutti gli aspetti. Ora so che tornare all’Inter è difficile, se non impossibile ed è giusto così, ma avere indossato quella maglia, anche solo nelle giovanili, resta qualcosa di indimenticabile.”

Lei è diventato negli anni una sorta di jolly di centrocampo, adattandosi a diversi ruoli e posizioni, qual è la zona dove si trova meglio e a quale giocatore si ispira?

“Quando sono arrivato all’Inter ho arretrato il mio raggio d’azione, diventando regista, ora da qualche anno gioco interno,un po’ come il mio idolo: Iniesta.”

Barella: cosa ne pensa?

“Per me è un grandissimo giocatore, mi impressiona per la personalità e la crescita avuta in questi mesi.”

A proposito di crescita, secondo lei la Serie C è un campionato che può aiutare un giovane a crescere e poter ambire a palcoscenici importanti come la Serie A o un club di prima fascia anche europea, oppure è qualcosa che rischia di frenare l’evoluzione di un giocatore?

“Uscire da un campionato come quello Primavera e finire in Serie C è molto complesso per un giovane. Il divario è enorme tra le due categorie e farsi le ossa in questa serie aiuta tanto.”

Prossima partita (oggi pomeriggio nda) contro la Juventus Under 23. Secondo lei il progetto delle squadre B è utile per far crescere i giovani del vivaio?

“Per la Juventus o per altre che in futuro si allineeranno alle squadre B, è importante avere queste selezioni perché permettono di tenere sotto controllo i giovani del vivaio e a farli giocare sempre per una loro squadra piuttosto che farli girare in prestito e magari riescono a far assorbire meglio il passaggio dalla primavera al professionismo. Poi se sarà utile a far crescere i giovani è presto per dirlo.”

A Brescia c’è Sandro Tonali, ora è il suo turno giocare con una pesante etichetta come “nuovo Pirlo”. Se fosse davanti a lei in questo momento, cosa gli consiglierebbe per sopportare le pressioni inevitabili.

“Tonali è un giocatore impressionante, non c’è bisogno che io gli consigli nulla. Ho visto un po’ di sue partite e ha già dimostrato grandi qualità tecniche, personalità e temperamento. Per me potrà arrivare a grandi livelli perché ne ha le qualità.”

Immagine concessa dalla S.S. Arezzo

Arezzo: siete la sorpresa del campionato di C, puntate alla promozione?

“Siamo un mix importante di giocatori giovani ed esperti. Lavoriamo benissimo tutti, ma il nostro obiettivo non è la promozione, ma quello di crescere ancora.”

Squadre favorite per la promozione?

“È un girone tosto perché ci sono anche squadre che fino all’ultimo hanno sperato nel ripescaggio e che sono molto competitive. Ci sono 4/5 squadre favorite, noi pensiamo a fare il nostro campionato partita dopo partita, sperando di toglierci qualche soddisfazione.”

La Juventus Under 23 è fra queste favorite?

“È un’ottima squadra con tanti giovani, non so dove potrà arrivare. Misureremo il loro valore nella prossima partita di campionato contro di loro, sperando di fermarla.”

Che tipo di allenatore è Dal Canto?

“Il mister è molto bravo e ha fatto già esperienze importanti sia con i giovani che con squadre esperte. È un allenatore che ama giocare bene, palla a terra, come piace a noi. Ed è un modello che sta portando i suoi frutti.”

Lei sta giocando poco.

“Ho giocato all’inizio, ora sono rimasto fuori per qualche partita, ma quello che conta è la squadra. Il campionato è lunghissimo, ci sono tante partite e so che quando ci sarà bisogno di me, mi farò trovare pronto. Chi gioca sta facendo bene, io aspetto il mio turno pronto a dare tutto quando toccherà a me.”

L’esperienza a Vicenza cosa le ha dato invece?

“È stata dura. Abbiamo trascorso un anno complicato per via del fallimento, ma a livello personale è stato un anno formativo che servirà per il futuro.”

Campionato di Serie A già finito?

“Napoli, Inter e Roma possono impensierire la Juventus. La Juventus è nettamente favorita, ha una rosa incredibile, ma il campionato in questi anni è cresciuto di livello e sarà tutto da seguire fino all’ultimo.”

Domenica sera derby di Milano: pronostico secco.

“Vince l’Inter.”

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(immagine di copertina concessa dalla S.S. Arezzo)

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