[df-subtitle]Piccolo: “Gli azzurri devono fare della praticità il proprio modulo. L’Inter tante volte fa una partita a sé, nel senso che in più di un’occasione sbaglia per le sue prestazioni, specie per quel che riguarda i singoli”[/df-subtitle]

Archiviato il pesante ko di Torino di due giorni fa, l’Empoli si prepara alla difficile sfida casalinga di domani alle 15 contro l’Inter, reduce dal successo casalingo contro il Napoli.

I toscani devono invertire il trend, in quanto in casa del Torino è arrivata la terza sconfitta consecutiva. La classifica parla di sedicesimo posto con altrettanti punti.

Per l’occasione, “Europa Calcio” ha intervistato Felice Piccolo, ex difensore centrale, che ha da poco appeso gli scarpini al chiodo, e all’Empoli nel biennio 2007-2009. Suo è il primo gol in Europa nella storia di questo club, grazie alla marcatura realizzata di testa allo Zurigo in quell’ormai lontano 20 settembre 2007.

Piccolo, l’Empoli finora ha avuto risultati altalenanti. Si è fatto un’idea di questa squadra?

In questo momento sta  passando un periodo veramente difficile. La squadra ha poi cambiato modulo, prima palleggiava spesso e volentieri la palla, ora invece adotta una metodologia un attimino più pratica che in questo momento è anche giusto per il loro obiettivo. Ma come dicevo prima, il periodo non è comunque facile. La sconfitta di Torino è stata un’ulteriore batosta“.

Preferiva il 4-3-1-2 di Andreazzoli o l’attuale 3-5-2 di Iachini?

Bisogna fare un discorso diverso. Nel momento in cui vieni dalla B, quel modulo andava bene perché imponevi il tuo gioco, mentre adesso ti ritrovi a giocare contro realtà completamente diverse, come appunto l’Inter. Devi fare della praticità il tuo modulo, e quindi forse ci sta mettere una difesa a tre, più coperta con giocatori di esperienza quali Maietta, Silvestre, Veseli, Antonelli, e coprirti un po’ di più“.

In assoluto, in cosa deve migliorare l’Empoli?

Questo sicuramente lo saprà un mister navigato come Iachini. Poi la piazza comunque ti aiuta, è tranquilla e ti fa lavorare bene e non credo che le cose siano cambiate da quando c’ero io. In certi casi la tranquillità fa anche la differenza“.

Che tipo di gara dovranno giocare domani gli azzurri per fermare l’Inter?

L’Inter tante volte fa una partita a sé, nel senso che in più di un’occasione sbaglia per le sue prestazioni, specie per quel che riguarda i singoli. Molto spesso dipende infatti da come girano i veri Perisic, Politano Icardi, Joao Mario. Ora vengono da una partita dove hanno fatto un carico di adrenalina importante e davanti a un pubblico enorme. Bisogna stare attenti proprio alle motivazioni, perché non sarà facile per giocatori come quelli dell’Inter avere anche al “Castellani” gli stessi stimoli dell’altro ieri. Però è anche proprio sul fatto motivazionale che va colmata la differenza con la Juve“.

A livello di singoli, chi le piace di più dell’Empoli?

Sono innamoratissimo del centrocampo azzurro. Ora non so chi farà giocare al posto di Krunic, però lì in mezzo al campo l’Empoli ha un patrimonio incredibile. Non è facile trovare un giocatore classe 2000 come Traoré che fa già la differenza, la sua valutazione è già alta. Penso anche a Mraz, che ho avuto modo di vederlo anche quando era allo Zilina. Calcisticamente mi fa impazzire, quando inzierà a segnare può diventare straripante“.

Il bomber della squadra è Caputo. Meritava prima una chance in Serie A?

Tanti fanno un determinato tipo di percorso. Spesso sento dire che se uno fa tanti gol in Lega Pro allora non può farli in Serie A. Uno che vede la porta, i gol li fa in qualsiasi categoria. Ciccio ne ha fatti tanti in Serie B, e ci ho giocato contro tante volte. Gli va dato un merito e spero che sia lui a condurre l’Empoli alla salvezza“.

Passando all’Inter, come valuta la stagione dei nerazzurri?

Se facciamo un discorso di andare a prendere introiti per la Champions League, allora dico che ci può anche stare, ma se vuoi costruire una squadra per andare a lottare per determinati obiettivi, l’Inter ha già avuto delle carenze che vanno colmate. Non puoi avere questi alti e bassi, non puoi prendere un gol al 91′ o uscire in quel modo dalla Champions, nonostante in certe occasioni hai fatto bella figura. Mi piacerebbe vedere più continuità“.

Ultimamente alcuni criticano Spalletti. Cosa pensa del tecnico di Certaldo?

Ha portato il suo carisma e la sua metodologia che va seguita da tutti, dallo staff alla dirigenza, al 100%. Se poi arrivano i risultati allora tale metodologia diventa vincente, in caso contrario va fatto un discorso più di tipo societario. Già un secondo o un terzo posto dietro a una Juve così potrebbe essere un buon risultato“.

Dopo la gara contro il Napoli, ci sono state numerose polemiche per gli ululati razzisti rivolti a Koulibaly. Durante il suo lungo percorso da giocatore, le è capitato di assistere a situazioni come quella?

Purtroppo è un discorso da tifosi che parte da un’educazione familiare. Io non credo che determinati gesti o offese uno le faccia dentro casa o alla famiglia. Quindi se non hai un giusto insegnamento, porti la tua frustrazione anche allo stadio. Io ho avuto l’opportunità di giocare cinque anni all’estero e non c’è questa mentalità, non c’è l’offesa gratuita o tutta questa invidia. Quindi si parte da una base personale. Sul discorso del razzismo, è un fatto che si commenta da sé, non regaliamogli neanche del tempo. Sono d’accordo con Ancelotti quando dice che le partite andrebbero fermate. Non mi è piaciuta la direzione arbitrale nonostante il fallo e l’ammonizione andavano date a Koulibaly, conoscendo personalmente il personaggio che ha arbitrato so che non ha fatto nulla per calmare gli animi. Anzi, con le sue decisioni ha fatto sì che il tutto degenerasse in quello che è successo“.

Lei al momento è svincolato. Ha ricevuto offerte in questi mesi?

No, io ho smesso definitivamente di giocare. E’ una decisione mia, sto già facendo altro. Mi piace molto fare scouting, lo faccio per un’agenzia di procuratori“.

 

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