ESCLUSIVA EC – Pecci: “Il Bologna gioca senza obiettivi. Su Destro e la contestazione di domenica…”

ESCLUSIVA EC – Pecci: “Il Bologna gioca senza obiettivi. Su Destro e la contestazione di domenica…”

Pecci: “Quando un pubblico fischia squadra e allenatore ne ha sempre i motivi per farlo. Poi basta una vittoria per sistemare tutto. Oggi è difficile trattenere i giovani bravi, Diawara ne è un esempio”

Non sta trascorrendo un periodo facile il Bologna. Domenica pomeriggio è infatti arrivata la sconfitta casalinga in campionato – la seconda consecutiva dopo quella di Ferrara nel sentito derby contro la SPAL – per mano dell’Atalanta. La gara è stata decisa da una rete del mediano olandese de Roon all’83’.

Al termine della partita, non sono mancati i fischi del pubblico rossoblù alla squadra e al tecnico Roberto Donadoni. Il Bologna è al momento dodicesimo in classifica con 33 punti, frutto di 10 vittorie, 3 pareggi e 15 sconfitte.

“EuropaCalcio.it” ha contattato in esclusiva Eraldo Pecci, ex calciatore, di ruolo mediano, che durante la carriera ha vestito per cinque stagioni la casacca rossoblù, dal 1973 al 1975 e dal 1986 al 1989.

Eraldo, come valuti la stagione del Bologna? 

È un campionato dove diverse squadre giocano senza obiettivi, e il Bologna è una di queste. Ci sono troppe squadre e molte giocano senza puntare a nulla“.

Domenica i giocatori e il tecnico Donadoni sono stati fischiati. Sei d’accordo o ritieni i fischi infondati? 

Quando un pubblico fischia squadra e allenatore ne ha sempre i suoi motivi. Poi basta una vittoria per rimettere le cose a posto. L’allenatore fa quello che può ed è responsabile del suo operato“.

Qual è il vero potenziale dell’organico rossoblù? 

La classifica non mente. Può sì capitare di perdere una partita immeritatamente, ma il piazzamento in campionato è veritiero“.

A gennaio è stato un errore cedere il giovane Okwonkwo? Fino a quel momento era stato decisivo in più di un’occasione. 

Non lo so. In genere quando ci sono i titolari, ad alcuni giovani magari conviene andare a giocare da un’altra parte per acquisire maggiore esperienza. In ogni caso sono valutazioni che spettano allo staff tecnico. Personalmente Okwonkwo l’ho visto giocare solo una volta, quindi qualsiasi cosa dicessi sarebbe fuori luogo“.

Spesso Destro è partito dalla panchina. Condividi questa scelta oppure dovrebbe giocare sempre dall’inizio? 

Deve giocare chi sta meglio. Destro era arrivato come un attaccante che la buttava sempre dentro, al Bologna invece sbaglia gol molto più facili da segnare che da fallire. Anche qui comunque sono valutazioni che spettano all’allenatore e allo staff tecnico“.

Tolto Verdi, sul quale andrebbe fatto un discorso a parte, della rosa attuale c’è qualche giocatore in particolare su cui puntare per ripartire? 

Oggi per molti club non è facile tenere i giocatori forti e i giovani bravi su cui costruire una spina dorsale, perché arrivano quasi le grandi società, vedi ad esempio Diawara. O spendi tanto anche tu oppure ti devi accontentare di quello che fai. Tra le prime e le ultime c’è una forbice troppo grande. Una volta avevi Bulgarelli e lo tenevi. Potevi anche lottare per vincere, come è successo al Cagliari, al Torino o alla Fiorentina. Oggi è quasi impossibile immaginare uno scudetto come quello conquistato dal Verona“.

 

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