[df-subtitle]Pauluzzi: “Bakayoko è in cerca di rilancio, ci sarà molto da lavorare. E’ andato a Londra per 42 milioni solo dopo una buona stagione. Secondo me non è stato capace di gestire questa progressione, data dalla pressione mediatica e dal prezzo del suo cartellino”[/df-subtitle]

Manca solo l’ufficialità, ma Tiemoué Bakayoko, mediano francese classe 1994, è ormai un giocatore del Milan. Il giocatore arriva dal Chelsea, che solo un anno fa lo aveva acquistato dal Monaco per 42 milioni, con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Per l’occasione, “Europa Calcio” ha contattato in esclusiva Valentin Pauluzzi, importante firma de “L’Equipe” e di “France Football“, dei quali è il corrispondente dall’Italia, per una chiacchierata relativa al nuovo acquisto rossonero, reduce da una stagione sottotono nella squadra londinese ora allenata da Maurizio Sarri.

Pauluzzi, che giocatore ha preso il Milan?

Un giocatore in cerca di rilancio, che due anni fa è stato uno dei protagonisti di quel Monaco in grado di arrivare in semifinale di Champions. Poi soprattutto il Milan non ha preso rischi, dal momento che il diritto di riscatto, a quanto pare, non è obbligatorio, e questa è una buona cosa perché comunque ci sono tanti punti interrogativi su questo calciatore“.

Con Gattuso può tornare il mediano visto al Monaco?

Difficile sbilanciarsi, si tratta di un calciatore reduce da un’annata così così e che va in una squadra reduce da una stagione fallimentare. Quindi diciamo che la base non è delle migliori e ci vorrà tanto tanto lavoro“.

Secondo lei qual è la sua migliore posizione in campo?

A me piace quando fa da schermo davanti alla difesa, col suo fisico e la sua altezza di 1,90 metri, ed è il ruolo che ricopriva col Monaco, però più in un 4-2-3-1, che era il modulo utilizzato da Jardim. Questo è infatti uno dei miei dubbi“.

C’è una qualità di Bakayoko che apprezza in particolare?

Chiaramente la sua prepotenza fisica. Poi bisogna vedere se sarà capace di sfruttare queste qualità in un campionato come quello di Serie A dove la tattica è molto importante“.

Se dovessimo fare un accostamento, quale giocatore le ricorda?

Purtroppo dico Kondogbia, forse perché anche Bakayoko arriva dal Monaco e nei primi tempi in biancorosso proprio loro due erano in concorrenza. Ma spero ovviamente che nel caso di Tiemoué le cose vadano diversamente. A ogni modo si tratta di un giocatore che ha tanto da dimostrare“.

Al Chelsea cosa non ha funzionato? E’ stato un problema tecnico-tattico o solo di ambientamento?

Direi sì un problema tecnico-tattico. Conte puntava sulla coppia Bakayoko-Kante che era troppo basata sul fisico ed eccessivamente difensiva. Diciamo che, come si suol dire, nessuno dei due ha dei piedi buoni, quindi è stato un po’ un azzardo. Inoltre Bakayoko non è quel centrocampista di inserimento che piace tanto al tecnico leccese“.

Quindi, tirando le somme, come si può definire il suo percorso?

E’ andato al Chelsea per 42 milioni dopo una buona stagione. Secondo me non è stato capace di gestire questa progressione, data dalla pressione mediatica e dal prezzo del suo cartellino. Aveva iniziato bene al Rennes, e poi al Monaco aveva giocato poco durante le prime due annate. E’ esploso facendo solo un anno molto bene, per cui non si sa ancora quale sia il vero Bakayoko: se è il giocatore che abbiamo visto due anni fa nel Principato o se si tratta di un calciatore normale. Per me, ripeto, questa operazione porta tanti dubbi, anche perché nel centrocampo del Milan c’è già Kessie, e non vorrei che fosse un doppione, viste le diverse caratteristiche in comune. E in più mi dispiace perché lui viene a sostituire Locatelli, che è un prodotto del settore giovanile che mi sarebbe piaciuto continuare a vedere in rossonero perché secondo me meritava un’altra opportunità“.

 

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