[df-subtitle]Llorens: “Rafinha? Tutti pensavamo che sarebbe rimasto all’Inter, sarà il tredicesimo uomo di Valverde. Sono un fan di Candreva, Perisic e Brozovic, mentre Handanovic mi sembra eccezionale”[/df-subtitle]

Domani sera si giocherà Inter-Barcellona, valida per la 4^ giornata del Girone B di Champions League. Nella gara al Camp Nou dello scorso 24 ottobre, i “blaugrana” si erano imposti per 2-1 grazie alle reti di Rafinha, il grande ex di turno, e Jordi Alba.

Ora la squadra di Valverde è prima a punteggio pieno, mentre i nerazzurri sono secondi a quota 6, cinque in più di Tottenham e PSV Eindhoven.

Per l’occasione della sfida di San Siro, “Europa Calcio” ha contattato in esclusiva Moisés Llorens, giornalista dell’importante quotidiano iberico “AS“.

Come arriva Barcellona alla partita di domani sera?

Dopo la partita contro il Tottenham, vinta per 4-2, e con l’ingresso di Arthur Melo, il Barça ha trovato la giusta caratura nel gioco. Ora è una squadra pratica e compatta, ancora di più con la perdita Messi a causa dell’infortunio al gomito. Arriverà bene a domani sera, ma con dei dubbi generati dall’ultima partita di Liga in casa del Rayo Vallecano. Ottima prestazione nella prima mezzora, ma il Rayo ha avuto la meglio fino all’85’, quando i ragazzi di Valverde sono tornati“.

Quanto è stata importante, dal punto di vista psicologico, la vittoria di sabato?

Sicuramente è stato un fattore positivo, ma la sconfitta in Leganés per 2-1 era stato un piccolo campanello d’allarme. Senza dubbio il gruppo sa che una simile blackout può pesare molto. È già successo in passato in Champions contro il PSG e Juventus“.

La squadra ha dimostrato di essere competitiva anche senza Messi?

Molto, ma per loro deve essere un’occasione per pressare molto bene. In caso contrario, la squadra può diventare più “umanizzata”“.

Sabato è stato molto importante il gol di Ousmane Dembélé. Qual è il potenziale di questo calciatore e come possiamo descrivere la sua esperienza a Barcellona?

Il club ha speso tanto per lui. E’ capace di fare cose incredibili, ma quando decide che non vuole correre è evidente. E’ ancora molto giovane e al Barça non so fino a che punto possano avere ancora pazienza con lui“.

Uno dei giocatori del momento è Rafinha. Che cosa ha visto di diverso da lui dopo i sei mesi a Milano?

Ha solo bisogno di giocare. Tutti credevamo che sarebbe rimasto all’Inter. Si allena sempre molto bene e quando gioca lascia sempre il segno. Sarà il tredicesimo giocatore di Valverde“.

Quest’estate il Barcellona ha acquistato Vidal e Malcom. Ma perché giocano così poco? Soprattutto Malcom…

Finora abbiamo giocato solo 15 partite ufficiali, c’è tempo per tutto. Vidal sta iniziando a ritagliarsi il suo spazio, proprio come Rafinha. Malcom deve convincere l’allenatore e arriveranno i suoi momenti“.

E l’Inter? Come l’ha dopo la partita al Camp Nou?

Deludente. Penso che l’Inter abbia molte potenzialità. Spalletti sa come ottenere i risultati, e in Serie A sta vincendo molto partite., Ma non li ottieni se giochi al Camp Nou solo per non soffrire. Due settimane fa i nerazzurri hanno giocato una partita molto debole“.

Ha un’idea della di Spalletti?

La seguo molto. Sono un fan di Candreva, Perisic e Brozovic. Handanovic mi sembra eccezionale e Skriniar un centrale con davanti un grande futuro. Miranda porta grande esperienza, e a centrocampo è molto importante l lavoro che fanno Vecino e Borja Valero“.

Che tipo di partita dovrà giocare domani Barcellona?

Se vuole chiudere il discorso qualificazione, dovrà solo giocare per vincere“.

Qual è la più grande minaccia che potrebbe venire dall’Inter?

Mah, parliamo in generale di una squadra molto forte, i pericoli possono venire da ogni parte del campo, al Barcellona servirà una grande mentalità“.

Il bomber nerazzurro Mauro Icardi è un ex azulgrana. Cosa ricordate di lui?

Dicono che gli piacevano molto le feste, ma è un grande attaccante“.

 

 

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