[df-subtitle]Hüber: “In diverse zone del campo la squadra ha dei problemi, e in mezzo si sente molto l’addio di Boateng. Giovedì la squadra vorrà presentarsi al meglio davanti a suoi tifosi. Pronostico? Potrebbe finire 1-1″[/df-subtitle]

Giovedì sera, alle ore 21, alla Commerzbank Arena di Francoforte andrà in scena la sfida tra Eintracht e Lazio, valida come 2^ giornata del Gruppo H di Europa League. Nella gara d’esordio entrambe le squadre hanno conquistato una vittoria: i tedeschi hanno espugnato il Velodrome, fortino dell’Olympique Marsiglia, mentre i biancocelesti hanno superato di misura i ciprioti dell’Apollon Limassol.

Per l’occasione della sfida di dopodomani, “Europa Calcio” ha contattato in eslcusiva Yannick Hüber, giornalista della sezione dedicata all’Eintracht Francoforte dell’importante quotidiano “Bild“, per un approfondimento relativo alla rosa biancorossonera.

Che squadra è questo nuovo Eintracht?

Al momento è una squadra molto difficile da valutare. Ha poco a che vedere con la compagine dell’anno scorso. Questo soprattutto per i diversi giocatori che sono andati via e perché il nuovo allenatore (Hütter, ndr) ha un concetto di gioco diverso da quello di Kovac. A parte la partita di Supercoppa contro il Bayern Monaco, terminata 5-0 per i bavaresi e in cui non c’è stata storia, non ci sono state altre gare in cui l’Eintracht è stato nettamente inferiore agli avversari. Ma la squadra non è abbastanza forte ed esperta, e ci sono ancora troppi piccoli errori in situazioni decisive. A Marsiglia l’Eintracht ha dimostrato che è in grado di stupire. Tuttavia, penso che l’obiettivo di quest’anno sia quello di rimanere in Bundesliga“.

Come lei diceva, quest’estate diversi giocatori – come ad esempio Boateng, Wolf e Meier – hanno salutato. Si è fatto un’idea del loro calciomercato?

C’era stato un periodo difficile in cui la dirigenza ha fatto qualche scommessa sbagliata. Anche questa è una strategia di mercato per farsi conoscere all’estero, perché il club ha comunque un ottimo scouting, ma la squadra ha perso davvero molta qualità. Il problema era che degli otto arrivi, solo due hanno convinto: Lucas Torró e Evan N’Dicka. Mancavano soprattutto giocatori veloci e un buon portiere. Così la società ha ingaggiato Filip Kostic dall’Amburgo e Kevin Trapp, che è tornato dal PSG. Ma il capolavoro è stato il rinnovo di Rebic: questo è stato un grande segnale per tutti“.

A proposito di Rebic, vi aspettavate questa sua grande crescita? In Italia è stato un flop…

Ha avuto una crescita davvero veloce negli ultimi sei mesi della scorsa stagione. Il vero interrogativo è se sarà in grado di ripetere quelle prestazioni. In caso negativo, non averlo ceduto quest’estate sarà stato un errore. Kovac era come un padre per lui, sapeva e poteva motivarlo al meglio. Ho visto in lui un giocatore molto professionale, ma in questa stagione non sarà facile per lui brillare. Ora deve dimostrare che è in grado di prendere responsabilità in situazioni di piccole crisi. Sono sicuro che è in grado di farlo. E l’altro ieri è stato determinante nella vittoria per 4-1 contro l’Hannover“.

Quanto pesa quindi, in generale, l’addio di Kovac?

Un esempio è la partenza di Boateng, che recentemente ha detto che aveva lasciato l’Eintracht per via dell’addio di Kovac. Ma credo, e questo sia i giocatori che i tifosi lo hanno capito, che per lui era giunto il momento di passare in un grande club. A Francoforte hanno comunque tutti un bellissimo ricordo di lui, e la grande vittoria della Coppa di Germania non sarà mai dimenticata“.

Che idea ha invece del nuovo tecnico Hütter? In cosa differisce in particolare dal suo predecessore?

Non ha cambiato molto i processi lavorativi di Kovac. Entrambi i tecnici considerano molto la disciplina, anche se Hütter forse un po’ meno. Gacinovic ha detto recentemente che ora per i giocatori è tutto meno “rigido” diciamo. In generale parliamo di un allenatore davvero comprensivo e con grande esperienza“.

Qual è il tipo di gioco che predilige?

La sua idea di calcio è molto diversa da quella di Kovac. A lui piace uno stile offensivo con grande velocità. Il problema è che la squadra non è molto adatta a questo tipo di gioco. Quindi nelle ultime partite si è un po’ distaccato da questa visione. Rispetto a quando era a Berna, dove usava sempre e solo il 4-4-2, ora varia tra i tre e i quattro giocatori nel reparto difensivo“.

Qual è il maggior punto di forza dell’Eintracht?

Quando sono arrivati i successi c’era sempre stato il giusto atteggiamento e la voglia di lottare. E ora Jovic e Rebic sono di nuovo in forma. In più con Haller c’è molta più qualità in attacco. Ma purtroppo non sono abbastanza supportati dal centrocampo“.

Quindi qual è quello di debolezza?

Sfortnatamente in diversi reparti ci sono dei problemi. In particolare, Salcedo e Chandler sono infortunati da molto tempo. Ed eccetto da Costa non c’è un altro esterno destro in squadra. E inevitabilmente in mezzo si sente eccome l’addio di Boateng“.

C’è un giocatore che secondo lei è sottovalutato?

Penso che Jovic possa crescere fino a diventare un grande giocatore. Ma non è sottovalutato, è ancora molto giovane e ha ancora bisogno di due anni per migliorare. È un attaccante di grande talento e con un ottimo senso del gol“.

Venendo alla partita di giovedì, che atmosfera si respirerà giovedì sera alla “Commerzbank Arena” giovedì sera?

Lo stadio era già esaurito prima che fosse fissata la data. E due settimane fa a Marsiglia la squadra ha giocato senza tifosi al seguito. Quindi i sostenitori dell’Eintracht non vedono l’ora che arrivi questo match. Penso che l’atmosfera sarà estremamente euforica“.

Conoscendo la Lazio, che tipo di calcio giocheranno le due squadre?

La Lazio è in ottime condizioni e dominerà la partita. L’Eintracht è perfettamente consapevole di essere nel ruolo di outsider. Proveranno a mantenere la disciplina tattica e daranno grande battaglia. Ma ciò non significa che non proveranno ad attaccare“.

Un suo pronostico?

L’Eintracht vorrà presentarsi al meglio davanti ai suoi tifosi. Un pareggio sarebbe un buon risultato, e credo che sia possibile un 1-1“.

 

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