[df-subtitle]Galloppa: “Analogie con quel Parma in cui giocavo io? Noi eravamo meno una scommessa. Zaniolo deve crescere con calma, Schick mi piace molto, può certamente ritrovarsi e migliorare ancora di più”[/df-subtitle]

Dopo il boxing-day di due giorni fa, domani andrà in scena l’ultima giornata del girone d’andata di Serie A. Una delle partite più importanti sarà Parma-Roma. Entrambe le squadre sono reduci da una vittoria: gli emiliani cercano continuità dopo il successo in casa della Fiorentina, mentre i giallorossi, che hanno battuto il Sassuolo per 3-1, vogliono definitivamente scacciare via la crisi che li ha accompagnati per buona parte di questa stagione.

“Europa Calcio” ha contattato in esclusiva Daniele Galloppa, 33 anni e da questa stagione allenatore del Santarcangelo, squadra romagnola di Serie D dell’omonimo paese alle porte di Rimini. Cresciuto nel vivaio della Roma, dal 2009 al 2015 l’ex centrocampista ha vestito la maglia dei ducali, totalizzando 110 presenze e 4 gol.

Si aspettava a questo punto della stagione di vedere un Parma a sole due lunghezze dalla zona Europa League?

No, assolutamente no. Faccio i complimenti alla squadra, all’allenatore. Soprattutto davanti, hanno scelto i giocatori giusti. Sono molto contento per loro perché il Parma se lo merita“.

Cosa l’ha colpita di più del lavoro di D’Aversa? 

Sicuramente la compattezza, la solidità e l’umiltà con cui giocano. Inoltre sfruttano molto bene le caratteristiche della squadra, sopratutto le ripartenze“.

Il migliore dei ducali è Gervinho. Si immaginava che sarebbe stato così straripante? 

Non pensavo avrebbe avuto un approccio così forte, anche se credevo comunque che potesse fare bene per le caratteristiche che ha. Però sì, sta rendendo al di sopra di ogni aspettativa. E’ un’arma molto importante per il Parma“.

Altri giocatori del Parma che sta apprezzando? 

Inglese. E’ un giocatore che a volte fa reparto da solo, si muove bene e sa tenere palla. Questo va a completare una situazione d’attacco in maniera perfetta. Lui poi è bravo a liberare gli spazi“.

Dove può arrivare questa squadra? 

Sinceramente non lo so perché comunque il campionato è lungo e complicato, basta pochissimo per trovarsi da una parte o dall’altra. Non saperei dirlo ecco. Sono sorpreso che stia in una posizione così alta. Ma prima di dire qualcosa bisogna aspettare marzo o aprile“.

Vede delle analogie tra il Parma di adesso e quello della stagione 2009/2010, quando c’era anche lei, che conquistò un eccellente ottavo posto? 

Per quanto riguarda i punti in classifica dico di sì. Ma eccetto Biabiany, che giocava assieme a me in quel Parma, parliamo di due rose diverse. Forse nei singoli noi avevamo un po’ più di qualità perché quegli stessi giocatori erano in Serie A già dalla stagione precedente. Questa squadra è stata più una scommessa rispetto a noi“.

Passando alla Roma, la stagione è stata molto di alti e bassi. Qual è la chiave di lettura?

La chiave di lettura è che la Roma ha fatto un mercato puntando su tanti giovani. Secondo me ha fatto un mercato intelligente, però la piazza, ma così come l’Italia calcistica, vuole i risultati subito. Ma quando ci sono squadre come Juve, Inter e Napoli – che nell’immediato hanno sicuramente qualcosa in più – non è una cosa scontata“.

A proposito di mercato, come valuta l’operato di Monchi. In tanti lo giudicano negativamente. 

Qualcosa l’avrà sbagliata anche lui, ma come tutti. Io lo valuto in maniera positiva, tanto a Roma e in Italia non va mai bene niente. Secondo me i giallorossi hanno dei giovani che in prospettiva possono essere forti. Quindi, per me si è mosso bene“.

E Di Francesco come potrebbe uscire da questa situazione? 

Credo che abbia solo bisogno di ritrovare i risultati e dei giocatori importanti che ora gli sono mancati. Di Francesco è in ogni caso un tecnico con ottime idee e che sa allenare molto bene. Quindi secondo me serve solo fiducia e, come dicevo, ritrovare alcuni giocatori importanti. La stagione è ancora aperta per gli obiettivi prefissati“.

Prima mi parlava dei giovani. Il calciatore del momento è Zaniolo. Si è fatto un’idea di lui? 

Ha tutto per essere un giocatore importante, ha forza, fisicità, gamba e tecnica. Bisogna stare attenti, soprattutto in una piazza come Roma, a tenere bassi i toni e a lasciarlo lavorare in serenità“.

Tra le delusioni, invece, c’è Schick. Come potrebbe rilanciarsi? Tra l’altro in queste ultime settimane gira la voce che potrebbe andare in prestito per sei mesi… 

E’ un giovane che ha qualità, mi piace. Deve reggere l’urto di questo momento, in quanto su di lui ci sono pressioni e aspettative. Lavorando bene può tornare non solo il giocatore che è, ma può diventare anche più forte“.

Per concludere, come sta procedendo questo nuovo percorso da allenatore? 

E’ un’avventura bella e stimolante, soprattutto in settimana, quando prepariamo le partite in allenamento. Chiaro che da questa prospettiva si vedono dinamiche molto più difficili e quindi la cosa più bella è sempre giocare. Però come stimoli settimanali allenare forse è ancora più bello, anche se la domenica sarebbe più bello giocare (ride, ndr)”.

FONTE IMMAGINE: www.santarcangelocalcio.net”

 

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