[df-subtitle]Dobosz, giornalista dell’importante quotidiano polacco: “Sono sincero, anche considerando i suoi 10 gol in questa stagione, non riesco davvero a vedere Milik come una stella della Serie A o del Napoli. Zieliński molto utile per Ancelotti, ma non è ancora un leader”[/df-subtitle]

Il giocatore del momento in casa Napoli è Arkadiusz Milik. Dopo un inizio in salita, l’attaccate polacco, alla terza stagione in azzurro ma in passato tormentato da continui lunghi infortuni, è sempre più decisivo per la squadra di Carlo Ancelotti.

Senza considerare la gara con la Spal, nella quale è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti, l’ex Ajax ha segnato 6 gol nelle ultime 5 partite in cui è sceso in campo. Determinante è stata la sua doppietta nella sfida casalinga di quattro giorni fa contro il Bologna, in occasione della 19^ giornata di Serie A.

“Europa Calcio” ha contattato in esclusiva Marcin Dobosz, firma dell’importante quotidiano sportivo polacco “Przeglad Sportowy” per una chicchierata sul bomber cresciuto nel Rozwoj Katowice e del suo connazionale Piotr Zieliński, mezzala ex Udinese ed Empoli nonché altra pedina del tecnico di Reggiolo.

Considerando tutti i precedenti infortuni, si aspettava di vedere un Milik così decisivo a questo punto della stagione?

A dire la verità, sono molto sorpreso. Ovviamente ero sicuro che avrebbe avuto le sue occasioni, visto il doppio impegno del Napoli tra Serie A e Champions League, ma non pensavo che sarebbe stato così prolifico come in campionato“.

Quanto importante è stato Ancelotti per Arek?

Credo molto. Ha creduto in lui anche dopo situazioni come quella di Liverpool, quando Milik poteva segnare facilmente in quell’occasione finale. Ci sono sempre state molte discussioni, barzellette, meme satirici su Milik e sulla sua tendenza a sprecare buone occasioni da gol. Dopo la partita contro il Liverpool, tutto è rientrato e Ancelotti non si è preoccupato di nulla, ha schierato Arek nella formazione iniziale contro il Cagliari e sappiamo tutti com’è finita“.

Nei lunghi periodi in cui era infortunato, qual era l’opinione su Milik in Polonia? Pensavate che sarebbe tornato l’attaccante ammirato all’Ajax?

Parlando in generale, la gente non pensava che lui sarebbe tornare quello di prima. Ogni calciatore giovane colpito da due infortuni al ginocchio come quelli dice sempre frasi come: “Tornerò, sarò ancora più forte di prima”. Tuttavia, è una cazzata: ho sentito da medici specializzati che questa non è una cosa possibile, il giocatore sarà sempre più incline a un ritorno di questo infortunio, il suo ginocchio non sarà mai al 100%. Per cui è stato difficile credere che avrebbe mostrato la stessa classe della sua ultima stagione all’Ajax e del suoi primi mesi a Napoli, ossia il periodo antecedente al primo infortunio“.

Qual è la sua migliore qualità?

Sono sincero, anche considerando i suoi 10 gol in questa stagione, non riesco davvero a vedere Milik come una stella della Serie A o del Napoli. Dalla sua ha un buon piede sinistro e la capacità di ritagliarsi un po’ di spazio prima di concludere a rete, ma non è il tipo di giocatore che “farà la differenza” nelle partite importanti. Segna contro Bologna, Cagliari, e Atalanta, ma non contro Liverpool, Juventus e così via“.

Quindi in cosa dovrebbe migliorare?

Non dovrebbe essere così sprecone. Non ha la stessa efficienza di Krzysztof Piątek, il quale non ha bisogno di tante occasioni da gol prima di segnare, come invece succede a Milik. Questo suo difetto è stato particolarmente evidente durante EURO 2016. Aveva irritato molte persone in Polonia, proprio da lì erano nati quei meme satirici. Te ne dico uno per fare un esempio: c’è un uomo in piedi davanti al plotone di esecuzione che sta per essere giustiziato, e gli viene chiesto se vuole esprimere il suo desiderio finale. E lui dice: “Lasciami fucilare da Milik”. Era una cosa popolare, tutti capivano che l’uomo stava chiedendo di Milik perché era ovvio che avrebbe sbagliato mira. Anche le sue espressioni in campo dopo quegli errori avevano generato una reazione negativa da parte dei tifosi: era sempre sorridente, come se non gli importasse“.

Per cui è impossibile vederlo come un nuovo Cavani o un nuovo Higuain…

Ne dubito fortemente, specie a causa degli infortuni. Sfortunatamente, non si sa mai cosa potrebbe succedere alle sue ginocchia“.

L’altro giocatore polacco del Napoli è Zieliński. Come si può descrivere la sua stagione?

Aveva cominciato in maniera molto positiva, divenendo peraltro il giocatore polacco con più presenze in Serie A. Ha segnato alcuni gol all’inizio della stagionecome la fantastica doppietta al Milan, ma la cosa incredibile è che in Champions League faceva panchina. In Polonia la gente si aspetta grandi cose da lui, per secoli abbiamo sognato un numero 10 di classe, ma Zieliński non sta rendendo secondo il suo indubbio potenziale. Nell’ultimo periodo, al Napoli è diventato un giocatore utile, non un vero leader. Per Ancelotti è importante, ma diciamo che non è ancora tra quelli più importanti“.

Cosa gli è mancato secondo lei?

Per farla breve: gol e assist. Credo che Thiago Cionek della SPAL abbia più assist di lui e questo genera alcuni dubbi su Zieliński. Forse gioca troppo lentamente, forse dovrebbe sbarazzarsi prima della palla? Ma non sappiamo davvero quali siano i suoi compiti, per cui forse Ancelotti non si aspetta così tanto da lui in mezzo al campo?“.

Una questione legata a Zieliński è quella relativa al rinnovo, che ancora non c’è. Secondo le informazioni di Przeglad Sportowy, avverrà questo prolungamento contrattuale?

Ho sentito che firmerà, ma non conosco i dettagli. Il Napoli è una squadra meravigliosa, uno dei club europei più in crescita e con uno stile di gioco molto interessante. Estendere il contratto è un buon affare per entrambe le parti“.

Se proprio dovesse lasciare il Napoli, in quale squadra lo vedrebbe bene?

Per prima cosa, è difficile immaginarlo in un torneo diverso dalla Serie A. E’ in Italia da molto tempo, conosce bene la lingua, come mentalità è polacco-italiano. Sarebbe quindi ragionevole che restasse in Italia. Ma il Napoli sarebbe disposto a venderlo a un club rivale? Ne dubito fortemente. Come immagino sappiate già, è sempre stato un tifoso del Liverpool. Ricordo ancora due anni fa quando indossò la maglia dei “reds” in una tv polacca, che sia questa quindi in caso la sua giusta destinazione?“.

 

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