[df-subtitle]Danti: “Indubbiamente puntiamo alla salvezza, prima ci salviamo meglio è. Poi nel calcio non si sa mai, può succedere sempre di tutto. La Virtus è un club molto serio e che fa le cose per bene. Anche questo è stato un motivo per restare a Verona”[/df-subtitle]

Una delle nuove squadre che comporranno questa Lega Pro 2018/2019 sarà la Virtus Verona, che lo scorso maggio ha festeggiato il primo posto nel Girone C di Serie D, col conseguente salto di categoria. Al timone della squadra c’è lo storico presidente-allenatore Luigi Fresco, il quale riveste questo ruolo da ben 36 anni, caso più unico che raro in Italia. Per quanto riguarda la squadra, uno dei giocatori chiave è stato Domenico Danti, esterno offensivo di 29 anni che ha chiuso l’annata con 25 presenze e 12 gol.

Il giocatore conosce molto bene la Lega Pro, in quanto l’ha già disputata con le maglie di Cosenza, Ternana, Nocerina, Barletta e Albinoleffe. Conta anche un periodo in Serie B tra le fila di Reggina e Vicenza e uno ulteriore in Serie D con i campani della Turris.

Pochi giorni fa, tramite un post dal suo profilo Facebook, Danti aveva dichiarato la sua permanenza nella squadra rossoblù. 

“Europa Calcio” ha intervistato in esclusiva il fantasista riguardo la scelta di restare alla Virtus e questo inizio di stagione.

Danti, come sta procedendo il ritiro?

Abbiamo inziato a Verona, dove ho incontrato i nuovi compagni di squadra. Sono dei bravi ragazzi e si stanno pian piano integrando nel gruppo. Stiamo preparando al meglio la nuova stagione“.

Conosceva già questi nuovi giocatori appena arrivati?

Sì, anche perché con alcuni di loro ci avevo già giocato parecchie volte contro. Nel gruppo ci volevano tre o quattro persone che hanno fatto questa categoria perché l’esperienza conta tanto. Momentè lo conoscevo già perché lo avevo affrontato in B quando era al Varese, così come Sirignano quando giocava nel Catanzaro. E anche Grandolfo, che conoscevo già quando era al Bari, mentre l’anno scorso giocava al Bassano. Abbiamo preso giocatori importanti per la Lega Pro, i quali si sono subito messi a disposizione del gruppo, inserendosi bene. In questo modo riusciamo ad amalgamare ancora di più questo gruppo perché sette-otto persone presenti la scorsa stagione, e che comunque erano da molto tempo alla Virtus, sono da poco andate via“.

Qual è l’obiettivo stagionale della squadra?

Indubbiamente puntiamo alla salvezza, prima ci salviamo meglio è. Poi nel calcio non si sa mai, può succedere sempre di tutto, nel senso che può essere pure che vinciamo il campionato (sorride, ndr). Adesso per arrivare ai play-off puoi classificarti fino al nono posto, ma prima di ogni altra cosa viene la permanenza in Lega Pro“.

Che realtà è la Virtus?

E’ una società partita da giù, ma in quattro-cinque anni la squadra è tornata in alto. Grande merito va al presidente Gigi Fresco, ha fatto un grandissimo lavoro e questo gli fa onore. Naturalmente è anche una bella realtà, perché alla Virtus si sta bene e ti fanno stare molto bene, è come una famiglia. L’anno scorso infatti la nostra vera forza è stata il gruppo“.

Pochi giorni fa, lei aveva annunciato con un post su Facebook la sua permanenza in rossoblù. Perché questa scelta?

Mi ha spinto la voglia che ha questa società, molto serio che fa le cose per bene. E poi c’è anche un bel progetto, che ho sposato e ne sono contentissimo“.

Un mese fa, un’altra squadra in cui lei aveva fatto molto bene è il Cosenza che è appena tornato in B. Che ricordi ha dei “lupi”?

Il Cosenza è stata la squadra dove sono cresciuto e dove ho ricevuto tanto. Sono molto affezionato a quella maglia perché lì ho passato tre anni indimenticabili, e quindi sono contento per loro che dopo quindici anni sono riusciti ad andare in B. Soprattutto vedendo i play-off dico che hanno meritato molto questa promozione. Sono stra felice per il Cosenza perché sono il primo tifoso“.

 

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