Ospite della trasmissione “Time Out”, organizzata dalla redazione di “EuropaCalcio.it”, Massimo Caputi, noto giornalista e conduttore televisivo, ha parlato del Var dopo le polemiche dell’ultimo turno restando convinto della bontà dello strumento. Tanti gli altri argomenti toccati durante l’intervento, dallo scontro al vertice del prossimo turno alla lotta salvezza, senza dimenticare il caso Icardi.

Partendo proprio dalla Var: “Resto convinto che la Var serva eccome, elimina tanti errori anche se non tutti. Però gran parte si, il bilancio è ampiamente positivo, anche ieri ne ha evitati due e non ha evitato il terzo. Oggi siamo tutti convinti che quello di D’Ambrosio non fosse rigore ma secondo me le immagini non erano chiare, con questo non voglio giustificare Abisso. Non voglio fare polemica ma, senza la Var, l’Inter avrebbe perso perché il direttore di gara non aveva visto il rigore in favore dei nerazzurri, aveva concesso il gol di Biraghi e ha dato appunto il rigore nel finale. Quindi alla fine con la Var gli errori sono stati contenuti”.

Sulla Serie A: “I tanti punti di distacco tra Juve e Napoli possono influire negativamente nel prosieguo del campionato? Nì, possono influire soprattutto nel finale perché credo che una Juve già campione potrebbe in qualche modo avere meno attenzioni e meno stimoli. Ma i bianconeri non sono una squadra che smette di giocare di colpo, quindi da questo punto di vista non ci sono dubbi, al massimo potrebbe concedere qualcosina che oggi non concede”.

Sullo scontro diretto del prossimo turno tra Napoli e Juventus: “Premesso che al Napoli erano solo mancati i gol, non il gioco, ritengo che gli azzurri siano in un ottimo momento psicofisico, solo che non riuscivano a segnare. Poi a Parma ne hanno fatti 4 in una volta ma secondo me ci sono state troppe critiche per i pareggi. Oggi il Napoli ha assunto una mentalità da grande. La Juve dovrà stare attenta altrimenti rischia di passare dei brutti 90 minuti, soprattutto perché si avvicinerà sempre di più il ritorno con l’Atletico. Per quanto riguarda l’arbitro, mi auguro che venga designato un arbitro in buona condizione fisica e che faccia le cose giuste, ovvero anche andare al Var quando è giusto per evitare ogni errore che possa creare polemiche”.

Sulla lotta salvezza: “Direi che per il Chievo ormai le chance sono ridotte al lumicino anche se la matematica non lo condanna. Anche il Frosinone è in difficoltà ma non è spacciato. Per il resto bisogna vedere se il Bologna che abbiamo visto recentemente riuscirà a continuare così. Se ce la fa secondo me si salva e a quel punto dovranno stare attente anche le squadre che ora si sentono tranquille come Spal o Udinese. E anche il Parma rischia di essere risucchiato se non fa le cose bene. Ovviamente deve stare attentissimo l’Empoli. Anche il Cagliari nelle ultime giornate ha fatto pochissimi punti. I bomber delle piccole? Caputo è il più affidabile e decisivo”.

Sull’Atalanta: “In Europa si, in Champions League no. Non ho mai creduto realmente all’Atalanta in grado di giocarsi un posto Champions perché comunque, nonostante giochi un bellissimo calcio, non ha la rosa e lo spessore per lottare contro Inter, Milan, Roma e Lazio. Però indubbiamente può arrivare in Europa League e può vincere la Coppa Italia. A proposito, l’edizione di quest’anno è particolarmente interessante perché ci sono squadre che hanno davvero come primo obiettivo la vittoria in questa competizione, l’unica che forse si concentrerà più sul campionato è il Milan. Ma saranno sicuramente due semifinali di altissimo livello”.

Su Icardi: “Questa telenovela è molto più ingarbugliata di quanto possa sembrare. Dopo la polemica, dopo l’assenza e il degradamento della fascia da capitano, il difficile viene adesso: reinserire Icardi. Da quando non c’è lui l’Inter ha collezionato buoni risultati e buone prestazioni. E’ evidente che non c’è un problema solamente tra la società e il giocatore ma anche all’interno dello spogliatoio con alcuni compagni di squadra. Sarà un caso ma neanche tanto: abbiamo visto tutti come Perisic sia tornato sui suoi livelli da quando non c’è Icardi. Anche il gesto di ieri nell’esultanza di Politano ci fa capire come i rapporti tra i giocatori non siano del tutto ottimali e adesso non sarà facile per l’Inter reinserire Icardi. Però una cosa la voglio dire: pur con tutti i suoi problemi, Icardi nella lotta per arrivare al terzo o quarto posto credo che possa essere fondamentale”.

 

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(immagine tratta da @inter-news)

 

 

 

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