[df-subtitle]Carlo Volpi, agente di Sturaro conferma le trattative del suo assistito con la Premier League[/df-subtitle]

Il calciomercato entra nel vivo e a un mese esatto dal via del campionato molti tasselli devono ancora essere definiti. A tal proposito EuropaCalcio.it ha ascoltato Carlo Volpi, agente del centrocampista della Juventus, Stefano Sturaro – giocatore in odore di trasferimento verso l’estero – in una piacevole chiacchierata che ha toccato anche le due squadre di Genova, il mercato juventino e la Nazionale italiana.

Partiamo dal mercato della Juventus, al netto dell’arrivo di Cristiano Ronaldo.

“I nuovi arrivati sono giocatori importanti che aumentano la competitività della Juventus in maniera esponenziale. Emre Can lo ha già dimostrato al Liverpool lo scorso anno, Perin è un portiere fortissimo, Cancelo viene da un’ottima stagione all’inter dove ha dimostrato tutte le sue qualità e Caldara ha potenzialità futuribili importanti, E poi va beh c’è Ronaldo…”

Lei è ligure  e conosce il calcio della sua regione, come vede la prossima stagione di Sampdoria e Genoa?

“Con grande curiosità. Perché al momento hanno fatto un mercato di profilo basso. L’uscita di Zapata dalla Sampdoria è importante perché non lo hanno ancora rimpiazzato, ma le due società hanno un management di livello che scopre talenti e soprattutto è votato a valorizzare i giocatori giovani, quindi mi aspetto un mercato in questo mese, presente per entrambe. Soprattutto per la  Sampdoria in quanto Sabatini è uno con le idee molto chiare. Per cui c’è grande attesa. E poi attenzione: non bisogna fossilizzarsi sui nomi ma sulla qualità dei giocatori che arriveranno.”

Quale giocatore secondo lei sarà la sorpresa in positivo per la serie A ?

“Faccio un nome secco: Emre Can. L’anno scorso mi ha stupito Matuidi in maniera totale, un ottimo acquisto, un grande lavoratore. Si è calato subito nella realtà calcistica italiana con una semplicità incredibile, quest’anno è il turno dell’ex Liverpool. Lo spirito di questi giocatori è determinante ed Emre Can lo incarna pienamente. Credo che anche uno come Ronaldo si integrerà velocemente in una rosa di grandi lavoratori che parlano la stessa lingua: che non è quella della qualità solamente, ma è quella del sacrificio, dove tutti corrono dritti verso lo stesso obiettivo.”

Sturaro è uno dei suoi assistiti: che stagione è stata quella appena trascorsa?

“Una stagione in chiaroscuro: gli do un 6+. Stagione derivante dal fatto che ha subito un infortunio a inizio 2018 e se lo è portato avanti lavorandoci sempre sopra senza poter rendere al massimo. Però è sempre stato presente alle chiamate di Allegri. Da Stefano mi aspetto di più perché può dare di più. Ha potenzialità atletiche infinite; ok non è Ronaldo o Dybala, da lui non ci si aspetta la grande giocata, ma negli equilibri di una squadra giocatori come Matuidi e come Sturaro, come hanno già dimostrato, sono sempre determinanti.”

Il primo anno alla Juve fece benissimo.

“Mi ha sorpreso che non sia riuscito a confermarsi. Ci è arrivato vicino, ma quest’anno è girata male, può capitare.”

Leggiamo di trattative con la Premier. 

“Le trattative sono reali, esistono. Al momento Sturaro è bianconero, poi nel calciomercato bisogna vedere gli incastri tra chi arriva, chi esce, ci sono valutazioni da fare anche con la dirigenza juventina. A oggi è un giocatore della Juventus, ma fa piacere che ci siano diverse società interessate. Ma ribadisco le trattative con la Premier esistono. Anche perché è l’unico campionato che si può permettere giocatori di un certo livello con ingaggi e cartellini che hanno un certo impatto economico. La Spagna non è competitiva in questo, la Germania si muove in modo differente. La Premier è il campionato guida mondiale. Stefano se dovesse scegliere la Premier vorrebbe una situazione in cui poter giocare con continuità, perché lui vuole una stagione per riprendere il ritmo: Sturaro è un giocatore di gamba, da ritmo.”

Sturaro è un giocatore anche nel giro della Nazionale.

“Io ho un bellissimo ricordo della convocazione di Conte, perché lui ha dimostrato a quel tempo di poter essere un giocatore da Nazionale. Conte è un grande motivatore è ha trovato in Stefano un giocatore che lo ha seguito tantissimo. Adesso però i giochi sono da fare da capo: veniamo da un anno zero anche in Nazionale. Nazionale italiana che è tutta da rifondare e i giocatori – perché sono loro che scendono in campo – devono farsi un esame di coscienza per l’eliminazione con la Svezia, non si può fare finta di niente, perché sono loro che non c’hanno portato al Mondiale. Questo è stato un mondiale pesantissimo per il popolo italiano. I ragazzi devono capirlo.

RIPRODUZIONE RISERVATA – La riproduzione dell’articolo è consentita previa citazione della fonte.

Articolo precedenteManchester United: Mourinho vuole due gioielli del Bayern Monaco
Articolo successivoPrandelli: “Ancelotti? Una genialata di De Laurentiis”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui