COSTANTINI TRIESTINA – Si avvicina la sentita gara di domani tra Triestina e Padova, in programma al Nereo Rocco. Sia gli alabardati, che in settimana hanno ufficializzato l’approdo in panchina di Carmine Gautieri, che la squadra di Sullo sono in cerca di riscatto, in quanto reduci da un ko.

COSTANTINI TRIESTINA – Per questo importante evento, “Europa Calcio” ha intervistato Maurizio Costantini, 57 anni e vero e proprio simbolo della Triestina, di cui ha vestito la maglia nel decennio 1981-1991, mentre nella stagione 1999/2000 è stato l’allenatore dei giuliani.

[df-subtitle]Come si spiega questo difficile inizio della Triestina?[/df-subtitle]

E’ una difficoltà sicuramente legata a diverse situazioni che chiaramente non conosco, ma vedendo le immagini parliamo di una squadra che ha dimostrato di non avere un grande equilibrio, fa tanti gol ma ne subisce altrettanti. Oggi se non hai equlibrio in tutte le fasi di gioco rischi sempre di soccombere. Per cui la Triestina ha delle difficoltà, ha cambiato tre allenatori anche se Princivalli è un uomo di società, però ha allenato per un mese. Significa quindi che qualcosa all’interno non sta funzionando“.

[df-subtitle]Questi problemi potrebbero essere legati alla promozione in Serie B sfumata all’ultimo lo scorso giugno?[/df-subtitle]

Indubbiamente può essere correlato, ma non perché si è persa la finale, ma perché le aspettative di quest’anno sono nettamente superiori. Per cui qualche giocatore secondo me pensava fosse più semplice. Quando si fallisce un obiettivo così importante come la finale play-off sicuramente si deve cambiare qualcosa, invece si è camboato poco, e quel poco ha fatto sì che non si è ricreato un nuovo entusiasmo che serve. E’ una cosa che in passato ho vissuto anche io sulla mia pelle perdendo una finale play-off, e l’anno dopo ho lottato per salvarmi. Effettivamente in questi casi c’è sempre bisogno di un cambio più radicale, ma parlo da esterno“.

[df-subtitle]Su cosa dovrà lavorare di più Gautieri?[/df-subtitle]

Prima di tutto sulla testa di un gruppo di buona qualità per quanto riguarda il reparto avanzato. Ho l’idea si tratti di un gruppo di giocatori non bene assortiti. Gautieri dovrà cercare quella qualità dal gruppo agonistico. Mi dicono che quando la contesa si alza dal punto di vista agonistico la squadra va in difficoltà. I giocatori devono quindi migliorare questo aspetto“.

[df-subtitle]Che sfida è Triestina-Padova?[/df-subtitle]

E’ una classica questo campionato. Io ho avuto la fortuna di giocarla molte volte. Al di là della classifica, è una gara molto sentita, di squadre che hanno una grande storia alle spalle. Senza dimenticare il calore delle due tifoserie“.

[df-subtitle]Come potrebbe la squadra di Gautieri imbrigliare i biancoscudati?[/df-subtitle]

Partita difficile da inquadrare. Ho visto il Padova in tv contro il Modena, i biancoscudati mostrano qualità importanti nelle ripartenze. Ora non so come Gautieri predisporrà i suoi, ma se la Triestina concederà il contropiede al Padova può rischiare molto. Gli alabardati dovranno sì aggredire l’avversario, ma senza sbilanciarsi e lasciare il campo alla squadra di Sullo. E’ una partita che mi piacerebbe vedere, anche se non potrò per impegni di lavoro“.

 

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