AMPUERO PADOVA – Nei primi sei mesi della stagione 2013/2014 aveva vestito la maglia del Padova, che lo aveva ingaggiato dal Parma con la formula del prestito. Tuttavia, l’avventura di Alvaro Ampuero – terzino sinistro peruviano classe 1992 – in biancoscudato è durata solo sei mesi: a gennaio 2014 si era infatti trasferito alla Salernitana. Con la maglia della squadra veneta aveva collezionato 10 presenze.

AMPUERO PADOVA –  Nonostante la breve e non troppo positiva parentesi, peraltro in una delle annate più difficili della storia del club, il giocatore ha sempre conservato un ottimo ricordo della piazza padovana. A dichiararlo è lo stesso calciatore sudamericano, dallo scorso agosto agli azeri dello Zira, in una intervista rilasciata a “Europa Calcio“.

[df-subtitle]Anzitutto, come procede questa esperienza in Azerbaijan?[/df-subtitle]

Molto bene, qui si gioca un buon calcio e anche lo Zira mi piace, posso dirmi soddisfatto. La rosa è nuova, ma il nostro obiettivo è andare in Europa“.

[df-subtitle]Come è nata l’opportunità dello Zira?[/df-subtitle]

Stavo giocando in Perù (al Municipal, ndr), e un agente argentino mi ha proposto questa opzione. Così ho pensato che era il momento buono per provare un’esperienza in un altro campionato, e quindi he accettato subito“.

[df-subtitle]Segue ancora il calcio italiano?[/df-subtitle]

Certamente. In tv guardo la Serie A, ma soprattutto le mie ex squadre italiane, ossia Parma, Padova e Salernitana“.

[df-subtitle]Come ha appena detto, una delle sue ex squadre è proprio il Padova. Cosa le ha lasciato la piazza biancoscudata?[/df-subtitle]

Ho un bellissimo ricordo di Padova, la squadra era buona, e anche l’allenatore Dario Marcolin era un grande, ma purtroppo eravamo stati molto sfortunati. A ogni modo la città e i tifosi sono fantastici!“.

[df-subtitle]Un ricordo indelebile di quel periodo?[/df-subtitle]

Dico l’amichevole estiva contro il Sydney di Del Piero. E comunque a Padova ho sempre avuto l’affetto della gente, ci tengo a sottolinearlo“.

[df-subtitle]A gennaio però andò via. Ci fu un motivo particolare o qualcosa che non funzionò?[/df-subtitle]

“Come ho detto, con Marcolin mi trovavo molto bene, lui aveva molta fiducia in me. Dopo, come è normale che possa succedere nel calcio, era arrivato altro allenatore (Mutti, ndr) che invece non mi vedeva. E quindi a gennaio ero andato alla Salernitana“.

[df-subtitle]Ha un messaggio per i tifosi padovani?[/df-subtitle]

Voglio mandare un grande saluto a tutti i sostenitori biancoscudati, auguro il meglio sia a loro che alla squadra, il Padova deve tornare dove merita. Spero un giorno di tornare in quella città bellissima città“.

 

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