Esame Luis Suarez, tutti i dettagli sulla prova di italiano “farsata”

Esame Luis Suarez, tutti i dettagli sulla prova di italiano “farsata”

ESAME LUIS SUAREZ – Ecco le frasi intercettate dagli inquirenti sull’illecito commesso in occasione dell’esame per ottenere la cittadinanza italiana, tenuto dall’uruguaiano Luis Suarez.

Il giocatore del Barcellona aveva passato l’esame lo scorso giovedì, presso l’Università per stranieri di Perugia: “Non dovrebbe, deve, passerà, perché con 10 milioni a stagione di stipendio non glieli puoi far saltare perché non ha il B1″. “Quello non spiccica una parola”.“Non coniuga i verbi, parla all’infinito”, “L’abbiamo instradato bene, sta memorizzando parte dell’esame”; “Se lo bocciate ci fanno attentati”, “Ma te pare che lo bocciamo!”, “Il mio timore è che i giornalisti fanno due domande e quello (Suarez) va in crisi”; “Io lo faccio già preparare ma devo attendere l’anagrafica, quando una volta che si è inserito, io posso già metterci il voto. Mi dici tu che voto ci do e via”; “Brava, mettici il minimo. Brava perfetto, metti tutti 3. E perché tanto ho sentito la rettrice ieri, la linea è quella”, “Per dirtela tutta oggi abbiamo praticamente concordato quello che gli farà l’esame. Quindi mi ha detto fagli scegliere ste due immagini”, “Oggi c’ho l’ultima lezione e me la devo preparare perché non spiccica ‘na parola. Far passare due ore di lezione con uno così non è facile”. Iscritti nel registro degli indagati i vertici dell’Università per stranieri di Perugia.

ESAME LUIS SUAREZ

Su Radio Punto Nuovo è intervenuto il colonnello della Guardia di Finanza Selvaggio Sarri.

Queste le sue parole.

“L’indagine è nata per caso, come la maggior parte di queste. Siamo partiti, a febbraio 2020, a fare accertamenti sull’Università per Stranieri di Perugia per attività poco trasparenti. Ci siamo trovati in questa situazione in cui è stato chiesto, da parte di una squadra di Serie A, di far svolgere l’esame a Suarez.

La Juventus era intenzionata a tesserare il giocatore e l’Università era disponibile nel far sostenere l’esame. I problemi sono sorti quando ci siamo trovati di fronte ad una persona che non aveva alcuna conoscenza dell’italiano.

Formalmente è stato conseguito con un livello di conoscenza intermedio, ma abbiamo scoperto fosse tutto predeterminato. Non c’è stata alcuna pressione esterna; è stata iniziativa di chi lavora all’Università di Perugia che si sono lasciati ammaliare da un personaggio del genere. La Juventus non è indagata, attualmente, ma vediamo cosa emergerà.

Cosa rischiano gli esaminatori e Suarez? Il giocatore non rischia nulla. Questo tipo di reato viene imputato solo ai pubblici ufficiali: reato di rivelazione del segreto d’ufficio; e, successivamente, nel momento del verbale falso, si ha la falsità ideologica di pubblici ufficiali in atti pubblici.

A prescindere dal caso concreto, è l’indole dell’uomo che fa trasgredire le regole. Purtroppo ci sono delle regole che vanno rispettate per garantire l’uguaglianza di tutti; ahimè sono stati sfortunati ad aver compiuto questi atti mentre stavamo indagando su di loro.

Parente di Sarri?” (riferito all’ex allenatore di Napoli, Chelsea e Juve) “Se lo fossi, sarei sui campi di calcio e non dietro una scrivania”.

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