ENRICO PREZIOSI SU PERIN– Intervistato dalla Gazzetta dello Sport il patron del Genoa ha parlato dell’imminente ripresa del campionato che vedrà il Grifone impegnato la prossima settimana contro il Parma.

ENRICO PREZIOSI SU PERIN – A inizio Marzo prima dello stop del campionato causa Covid era una Genoa in forma capace di battere anche il Milan a San Siro per 2 a 1. Preziosi è certo della salvezza.

Behrami, Perin e Masiello: solo naviganti esperti salvano il Genoa. Questo periodo non ci ha favorito perché eravamo già in forma prima della sosta lo dicono i risultati: abbiamo vinto tre delle ultime quattro gare, prima c’era stata la buona prestazione di Bergamo, preceduta dal pari di Firenze, dove abbiamo sbagliato un rigore e avremmo potuto vincere. Tutti dati confortanti, con un’origine lontana, perché da gennaio in avanti siamo stati abbastanza sereni. Certo, la ripartenza è sempre un’incognita. Mentalmente abbiamo solo un obiettivo: salvarci il più in fretta possibile. Le qualità ci sono”.

ENRICO PREZIOSI SU PERIN Il Presidente ha poi parlato dei Nicola. Il tecnico ha dato una svolta alla squadra prendendo la squadra all’ultimo posto e portandola ad oggi alla salvezza.

“Ha modi gentili, ma non è una mia scoperta dell’ultimo momento. Già prima del suo arrivo a Udine avevo avuto contatti con lui. Ha modi gentili, ma il gruppo lo segue perché è pragmatico. Se si vuole affrontare una situazione di difficoltà in un mare tempestoso, servono buoni naviganti, dunque persone con esperienza. Behrami ha 35 anni, Masiello 34: hanno dato entrambi un forte contributo alla causa e, fatto importante, sono legati al Genoa. Non solo: nessuno dei due è venuto qui pensando alla carriera, ma solo per fare il proprio dovere, come esempio anche per gli altri. Ma devo citare anche Perin: è legato al Genoa in modo viscerale, non è tornato per opportunità, ma per amore. Vedremo cosa farà il suo club, e se potremo permettercelo. Un valore aggiunto: gente di cui ti puoi fidare”.

ENRICO PREZIOSI  SU PERIN Il Presidente si è poi concentrato sulla contestazione in casa Genoa che ormai va avanti da oltre tre anni a causa dei risultati negativi e con poca programmazione:

“Nel calcio la riconoscenza non si può riscontrare nel tifoso moderato, che fa il confronto con altre realtà e ha il desiderio di risultati migliori. Si viene giudicati in qualche maniera sulla base dei risultati, ed a volte non bastano tredici anni di sacrifici, personali e della mia famiglia. Mi auguro che prima o poi questo venga compreso: spero che si vada verso un futuro migliore per il Genoa. Laddove ce ne fosse la possibilità, sono pronto a fare un passo indietro. Ma, questo, tutti già lo sanno”

 

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Juan Carlos Tabarelli: “Cesare Maldini un signore del calcio, ma non è riuscito ad entrare nella mentalità calcistica del Paraguay. Chilavert è un leone, risolverà i suoi problemi attuali. Miguel Almiron deve lasciare la Premier, non è un campionato adatto a lui”.

Giuseppe Mascara: “Cavani potrebbe fare molto bene all’Inter. Sono contento che il calcio possa riprendere”

 

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