EMERSON PALMIERI Emerson Palmieri, difensore del Chelsea ex Roma è stato ospite di  #CasaSkySport. Queste le sue dichiarazioni principali:

Dopo le nove partite a Palermo, la mia testa diceva di tornare in Brasile, c’era il contratto con il Santos. Non mi immaginavo di arrivare a questo livello. I primi cinque-sei mesi alla Roma non sono stati facili, poi è arrivato Spalletti con Sabatini, hanno fatto un grande lavoro su di me“.
Ancora sul mister Spalletti:Tutte le volte che devo parlare di lui devo soltanto ringraziarlo, mi ha sempre protetto, al di là di un rapporto normale calciatore-allenatore. E’ stato come un papà, mi ha dato tutto il supporto e quando hai la fiducia di un allenatore così, tutto è più facile“.
Serie A e Premier League:E’ la prima volta che sto lavorando con un allenatore inglese, con Lampard corriamo molto. In Serie A si gioca più tattica, in Inghilterra sono novanta minuti intensi. Sono molto felice in Inghilterra“.
Il mister Sarri:Esperienza bellissima, sei mesi con Conte, più facile arrivare al Chelsea con allenatori italiani. Con Sarri abbiamo fatto un anno meraviglioso, nessuno ci credeva molto e siamo arrivati terzi in Premier League, in finale di Carabao Cup e poi abbiamo vinto l’Europa League“.
Spalletti e Sarri:Grande amicizia con Spalletti, parli ogni giorno con lui; con Sarri è un qualcosa più sul campo però è sempre una bella persona con un cuore gigantesco. Dentro il campo sono intelligenti, si assomigliano: Sarri un po’ più tattica, ci tiene molto anche Spalletti ma lui lascia più divertirti“.
Lampard allenatore: “Allenatore giovane, intelligente, sa comunicare con i giocatori. E’ stato un’idolo qui al Chelsea, crescerà ancora molto. Ha un cuore grande, mai visto un centrocampista con 400 gol, una sensazione bellissima vederlo ogni giorno“.
I desideri di Emerson:Il mio obiettivo è sempre vincere un trofeo ogni anno. Con la Nazionale il mio sogno è vincere ogni torneo che disputiamo“.
Il suo ruolo:Ogni calciatore vuole segnare ma come terzino, bisogna prima difendere bene. Guardo Kolarov, Marcos Alonso, giocatori eccezionali e cerco di prendere i dettagli che possono fare la differenza e crescere“.
Il più bel ricordo alla Roma:Ho vissuto tanti momenti belli. Il mio primo derby contro la Lazio, abbiamo vinto 2-0. Nessuno credeva su di me e ho fatto una partita straordinaria, sono tornato a casa molto felice“.
Il suo infortunio al ginocchio:Cinque-sei mesi dove non puoi giocare, quando sono tornato ho cercato di andare in palestra, mantenermi bene e cominci a prendere più cura di te stesso“.
L’idolo da piccolo:Da ragazzino guardi chi fa i gol, da piccolo il mio idolo è stato Ronaldo il Fenomeno“.
Emerson conclude: “Un giorno tornerò nel calcio brasiliano, anche se il mio desiderio è fare la carriera in Europa“.
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