Editoriale

La miccia si sta accorciando, ancora undici passi e sarà tempo dell’esplosione finale di questo campionato che sancirà chi potrà cucirsi lo scudetto sul petto, chi approcciarsi alla prossima Champions League ed infine chi resterà col cerino dei rimpianti in mano. Partendo dalla lotto al titolo va detto che dar per stra favorita la Juventus in virtù dei tre punti

Sta per essere ammainata anche l’ultima bandiera del calcio italiano? E’ quella di Francesco Totti. Quarant’anni il prossimo settembre, 24 anni da professionista in cui ha vestito solo la maglia della Roma, il capitano giallorosso ha voluto esternare tutta la sua frustrazione qualche giorno fa in merito alla ”presunta” poca considerazione che gli avrebbe riservato il tecnico, Luciano Spalletti, dal suo arrivo nella

Ed arriva il giorno del cosiddetto ‘Match Scudetto’, dopo tante, troppe polemiche (come al solito) all’italiana, l’ultima parola spetta al campo. Nella nostra Nazione purtroppo, prevale lo scetticismo per un calcio che ormai, a detta di tanti, non esiste più. Inutile nascondersi, è palese che qualsiasi errore arbitrale, grossolano o meno poco importa, sia da attribuire alla malafede. E se

Il calcio non è uno sport per ricchi, o probabilmente sì. Nasce come sport d’elite nella vicina Inghilterra, dove ricchi benestanti si facevano la guerra politica su rettangolo di gioco. Il capitano era capo politico, massima espressione del rampollo di qualche famiglia benestante, che metteva in campo il proprio onore affrontando un qualche omologo altrettanto odioso nella sola descrizione. Poi

Con sedici giornate al termine della Serie A, che tradotto vuol dire 48 punti a disposizione, è ancora presto per tracciare linee indelebili. Ciò nonostante, gli ultimi risultati e prestazioni  sembrano portare a una svolta in testa alla classifica, con Napoli e Juventus che stanno prendendo il largo dalle altre. Se fino a qualche settimana fa Inter e Fiorentina avevano

Sembra passata una vita dalla sera di sabato 12 dicembre, quando l’Inter stravinse (0-4) ad Udine – anche grazie a innumerevoli errori dei bianconeri – e rafforzava la sua leadership in classifica (+4 su Napoli e Fiorentina, +6 addirittura sulla Juventus). Da allora i nerazzurri di Mancini hanno racimolato, in 5 partite, solo 5 punti (1 vittoria, 2 pareggi e 2

E’ servito un girone per trovare un padrone, padron due, a questo campionato, le ultime partite hanno definitivamente permesso alla Serie A 2015\16 di gettare la maschera e mostrare le sue vere potenze, Juventus e Napoli in questo momento appaiono nettamente superiori a tutte le altre squadra. La sfida tra le due compagini da qui al termine dell’anno sarà totale,

E’ stato Zinedine Zidane ad inaugurare il valzer delle panchine dei top club europei. Per Zizou è un esordio assoluto su quella prestigiosa del Real Madrid, a dieci anni dal suo addio al calcio. E la prima non poteva essere più entusiasmante: la manita al Deportivo La Coruna ha mandato in estasi il madridismo, che ha di colpo ritrovato l’entusiasmo dopo i primi sette mesi di Rafa Benitez, mai amato ed

LOTITO CON I SUOI PARAGONI…- “La mia è una squadra, altro che il Napoli, togligli Higuain e vedi che fine fa”: queste le parole di Claudio Lotito riportate da LaLazioSiamoNoi.it. Il presidente del club biancazzurro, nel tentativo di magnificare le ottime prestazioni della sua squadra, tira in ballo -senza alcun motivo- Il Napoli del suo collega Aurelio De Laurentiis. Inopportuna,

Quello di Rafa Benitez dal Real Madrid è stato uno degli esoneri più attesi e poco clamorosi degli ultimi anni. Molte settimane di chiacchiericcio e graticola per il tecnico spagnolo e pochi secondi per essere liquidato – in conferenza stampa – dal presidente delle Merengues, Florentino Perez, suo grande sponsor fino a quel momento. Di solito, un allenatore esonerato lascia