Juventus, il giorno dopo

Juventus, il giorno dopo

La Juventus è quasi rimasta sorpresa dalla reazione avuta dagli olandesi. Pensava, forse, che un gol subìto li avrebbe fatti crollare. E invece no. L'1-2 finale sta addirittura stretto agli uomini di Ten Hag. Sabato arriverà l'ottavo scudetto ma quello ora non basta più

Questa volta la Juventus non si sveglia con una sensazione di rabbia, no. Quello era accaduto l’anno scorso dopo l’eliminazione di Madrid all’ultimo respiro. Questa volta c’è quasi un senso di rassegnazione, di arrendevolezza. Questa volta si ha la consapevolezza che forse più di così la Juve non poteva fare. E forse è ancora peggio.

E’ peggio perché di fronte c’era ‘solo’ l’Ajax. E qui sta l’errore. Lungi da me supporre o anche solo pensare che i bianconeri possano aver in qualche modo approcciato male la gara o aver sottovalutato questi ragazzi terribili. Questo no. Forse, però, non avevano fatto i conti con la volontà di questa squadra. La volontà di continuare a sognare. Forse non hanno creduto davvero che l’Ajax ci avrebbe creduto davvero. ‘Ok, bravi, ce la giochiamo, ma passiamo noi alla fine, dai’. Sembrava quasi che, dopo l’1-0 di Ronaldo, gli uomini di Allegri si aspettassero un tappeto rosso verso le semifinali. Sembrava si aspettassero una resa di fronte a cotanta storia.

La Juventus è quasi rimasta sorpresa dalla reazione avuta dagli olandesi. Pensava, forse, che un gol subìto li avrebbe fatti crollare. E invece no. Hanno continuato a giocare con la spensieratezza che si ha al parchetto sotto casa, divertendosi come se fosse l’ultima partita della loro carriera, come se non avessero nulla da perdere. E, in fondo, davvero non avevano nulla da perdere. E hanno guadagnato tutto. E allora, la domanda che sorge spontanea è: qualcuno l’ha vista la partita di Madrid di un mesetto fa? Se non si sono emozionati al Bernabeu, perché avrebbero dovuto farlo allo Stadium?

Il gol del pareggio è stato alquanto fortunoso, è vero, ma si sa, la fortuna aiuta gli audaci e questo Ajax audace lo è senza dubbio. L’1-2 finale sta addirittura stretto agli uomini di Ten Hag. Quindi bravo Ajax. Bravo Ajax perché ci ha creduto. Sempre. Senza mai andare in difficoltà.

Per i bianconeri sabato quasi sicuramente arriverà l’ottavo scudetto consecutivo ma quello, ora, non basta più. Per vincerlo bastavano budget e giocatori di tre o quattro anni fa. Giustamente bisogna fare i complimenti agli avversari che hanno meritato ampiamente di passare il turno ma bisogna anche fare delle valutazioni. Agnelli dice che la Juventus è stabilmente da 5 anni nelle top 8 d’Europa. Vero, ma forse anche questo, non basta più. L’obiettivo, quest’anno come non mai, era vincere la Champions. E quest’anno come non mai la Juventus ha meritato di uscire.

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