[df-subtitle]La sua prima tripletta in carriera in Champions League coincide con l’uscita da una crisi che sembrava averlo colpito: Paulo Dybala è tornato[/df-subtitle]

Una serata così se l’aspettava da tempo, ma Paulo Dybala con quel numero 10 sulle spalle sa benissimo che le responsabilità aumenteranno con il passare delle partite e  il suo apporto diventerà decisivo nella doppia sfida con il Manchester e poi nei turni successivi, quando servirà l’argentino tirato a lucido come ieri sera.
Al termine della partita Dybala è raggiante, ma obiettivo, prima ai microfoni di Sky dove non nasconde la sua gioia: “Ci andava una partita così. La squadra è scesa in campo con l’atteggiamento giusto, siamo stati bravi. L’anno scorso avevo iniziato con tanti gol, calando poi durante la stagione. Oggi ho cercato di dare il massimo, le esclusioni mi hanno aiutato a lavorare e a concentrarmi di più”.

“Oggi Cristiano non c’era, ma abbiamo giocato da grande squadra e la sua assenza non ha pesato. Quando lui è in campo tutto è più facile, ma noi dobbiamo essere sempre concentrati al massimo, anche quando lui non c’è”. 

E poi a quelli di Uefa.com:

“Sappiamo quello che Sivori rappresenta lui per la Juve, ma anche per il calcio italiano e per il calcio mondiale. Bello segnare tre gol nel giorno del suo compleanno. Credo sia stata una bella partita, per me, per la squadra, per i tifosi”.

“Abbiamo degli obiettivi in testa, che sono quelli di vincere tutte le competizioni che giochiamo, ovviamente c’è tanta emozione per la Champions League e penso che sia giusto. La nostra squadra è molto forte, dobbiamo continuare così. Non dobbiamo mollare di un centimetro questa cattiveria, adesso ovviamente si alza l’asticella”.

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