DIAMANTI – Alessandro Diamanti è stato l’ospite odierno di “Calciomercato – l’Originale”. Diversi i temi toccati, eccoli di seguito:

Il calcio in Australia è molto professionale, è questa è la cosa più importante. Serie A? Sono arrivato nel momento giusto, qualcuno arriva troppo presto e poi va via“.
Pioli e il Milan:A lui devo molto. E’ un allenatore che dà la mentalità giusta, una mentalità operaia a dei campioni“.
Il nonno di Diamanti ha scoperto molti talenti: “In Toscana mi conoscevano, facevo dieci gol a partita”.
L’esperienza in Premier League: “Ho finito la stagione con dieci gol da centrocampista, i campioni prima di me avevano tutti steccato al primo anno. (Gli avversari) andavano il doppio di me, però mi sentivo benissimo. Con l’aiuto di Gianfranco Zola, ho ascoltato per cambiare il modo di giocare e dopo 2-3 mesi ho cominciato a diventare un beniamino“.
Sull’Atalanta: “Sono stato amatissimo per il poco che sono stato. Non mi scorderò il discorso di Percassi, ne ho sentiti tanti ma quello di Antonio Percassi… io volevo applaudire, ero emozionato. Parlava dalla parte della città, usava il “noi bergamaschi”, “noi dell’Atalanta”, lui è il primo tifoso della squadra: sempre positivo, chiaro“.
Su Fabio Galante: “Fuori dal campo un professionista esemplare, non beveva, non fumava. Aveva una passione…
Mancanze di rispetto nel mondo del calcio: “Poteva capitare, se un allenatore parlava chiaramente con me, aveva problemi zero“.
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