Diamanti: “A Palermo avevo perso la voglia di giocare. Se tornassi indietro…”

Diamanti: “A Palermo avevo perso la voglia di giocare. Se tornassi indietro…”

Lunga intervista al fantasista livornese

Diamanti: “Perugia è stata un’opportunitàche si da subito mi ha dato la grinta per ricominciare. Ho avuto qualche chiamata in questi mesi, ma era un po’ forzata, ho preferito aspettare”

Al Perugia da circa due mesi, Alessandro Diamanti, trequartista classe 1983, ha rilasciato una lunga intervista a “La Gazzetta dello Sport“. Dal suo arrivo, gli umbri hanno collezionato un pareggio e ben sette vittorie, e ora si ritrovano nelle zone alte della classfica di Serie B.

Così il giocatore: “Qui a Perugia ho trovato un gruppo di bravi ragazzi. Probabilmente, per come sono fatto, se avessi trovato una squadra di teste di c… me ne sarei andato. Invece, ho piacere a lavorare con loro, ad allenarmi e condividere i risultati che stiamo ottenendo. Poi mi piace la città. Leader? Ho sempre avuto peso negli spogliatoi, mi è sempre piaciuto aiutare i miei compagni e fortunatamente qui a Perugia ho trovato ragazzi che ascoltano“.

Poi sul lungo periodo di inattività: “A livello umano, dopo Palermo, mi era passata un po’ la voglia. Perugia è stata un’opportunità che fin da subito mi ha dato la grinta per ricominciare. Qui sto tornando il vero Diamanti. In questi otto mesi però non sono stato fermo un attimo: mi sono allenato seriamente all’Isokinetic e con gli Allievi Nazionali del Bologna. Tanti allenatori tendono a “robotizzare” i giocatori, sanno che con me è difficile e quindi… Meglio avere giocatori non pensanti, lasciamo perdere. Qualche chiamata l’ho anche avuta, ma erano un po’ forzate. Nulla di serio e convincente. Meglio aspettare, non sono uno che si accontenta. Le partite in tv le vedevo, credo che a qualcuno avrei fatto comodo, ma l’interesse giusto non c’è stato. Non volevo fare come al Watford, che mi ha preso malgrado l’allenatore avesse altre idee tattiche e poi sono stato sei mesi a guardare gli altri“.

Di seguito: “Mi sento bene fisicamente e penso di poter dare tanto in Italia. Per andare negli Emirati Arabi o in America c’è tempo. Stavo benissimo a Bologna, non sono andato in Cina per una questione di soldi. Ho fatto quell’esperienza, ho vinto e sono tornato a casa. Se tornassi indietro forse resterei parecchio tempo al West Ham per giocare in Premier League“.

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