Di Nardo: “Padova, ci sono le basi per ripartire. Su Sullo e il Cittadella…”

Di Nardo: “Padova, ci sono le basi per ripartire. Su Sullo e il Cittadella…”

DI NARDO PADOVA – Domenica sera, Padova e Cittadella si incontreranno disputando la loro prima gara ufficiale stagionale, in programma al Tombolato, in occasione del secondo turno di questa Coppa Italia 2019/2020.

Per entrambe le squadre, soprattutto per i biancoscudati che – complice la retrocessione in Serie C – stanno cambiando gran parte dell’organico, sarà un importante banco di prova.

DI NARDO PADOVA – Per la partita di dopodomani, “Europa Calcio” ha contattato in esclusiva Antonio Di Nardo, 40 anni e grande doppio ex. Indimenticabile il suo percorso con la maglia del Padova, con cui ha ottenuto a giugno 2009 la storica promozione in Serie B, rimanendovi anche nelle successive due stagioni, prima di passare proprio al Cittadella.

Che impressioni ha di questo nuovo Padova?

Hanno fatto bel mercato per la Serie C, finora sono arrivati ottimi giocatori per la categoria. C’è una società nuova e un direttore sportivo nuovo che stanno facendo bene. Non sarà comunque facile perché il Padova disputerà un campionato difficile, con tante squadre forti. In realtà anche la scorsa stagione la squadra era buona, è stato infatti un vero peccato la retrocessione“.

Sta quindi vedendo la giusta reazione da parte dell’ambiente dopo la retrocessione di maggio?

Stiamo parlando di una città e di una tifoseria importante. Normale che ci sia delusione ma, come per ogni cosa, bisogna ripartire, programmando e migliorandosi. E da questo punto di vista il Padova ha sempre avuto un’ottima organizzazione strutturale“.

Come le sembra il nuovo tecnico Sullo?

Non lo conosco. Però se è stato deciso di puntare su di lui significa che chi lo ha scelto sa come lavora. Che sia un tecnico al debutto da “primo” allenatore non vuol dire nulla, vanta ugualmente esperienza alle spalle da vice di Ventura. E avrà una grande fame di fare bene, poi è chiaro che è tutto legato ai risultati che otterà sul campo“.

Passando al Cittadella, quali sono le sue impressioni sui granata?

Ormai è una relatà importante a livello nazionale, non parliamo più della Cenerentola di turno. E’ una società solida, forte e con una grande mentalità che nel corso degli anni ha costruito qualcosa di straordinario. L’ultima annata è stata incredibile. Non sarà facile ripetersi, perché dopo aver sfiorato la Serie A non è semplice ricaricare le batterie, in quanto hai spremuto tutto ciò che c’era da spremere. Il Cittadella dovrà continuare a fare quello che ha fatto senza mai mollare nemmeno di un centimetro“.

In forza di questo, quali sono i rischi che potrebbe correre la squadra di Venturato?

Non rilassarsi e pensare di essere troppo bravi. Cittadella poi riesce sempre, grazie all’ambiente, a darti quel qualcosa in più. Quella piazza è stata per tantissimi giocatori un trampolino di lancio“.

Domenica sera a quale tipo di gara assisteremo?

Queste sono gare diverse da quelle del campionato e che lasciano il tempo che trovano. E’ vero che si sente di meno il peso del risultato, ma è chiaro che entrambe le squadre vorranno passare il turno, la Coppa Italia è pur sempre un cammino prestigioso. Sarà una partita bella da vivere e speriamo che vinca il migliore“.

 

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