In diretta a “Taca La Marca”, programma in onda su Radio Musica Television, è intervenuto Devis Mangia, attuale c.t. della nazionale maltese. Devis Mangia si è soffermato sullo stato d’emergenza del calcio e su tanti altri temi.

Ecco quanto emerso.

La ripresa: “Bisogna essere pronti per un’eventuale ondata di ritorno in tutti i settori. Al primo posto va messa la salute e la situazione varia di Stato in Stato. A Malta si vive in maniera abbastanza tranquilla e la Federazione ha deciso di chiudere dalla Serie B in giù tutti i campionati; mentre la massima serie e la coppa nazionale sono in via di definizione”.

Decurtazioni: “Ci vuole buon senso e ho una grande stima nei confronti del Presidente Federale, visto che parla spesso di un unico sistema e questa coesione di intenti deve essere la strada da intraprendere. Non si può paragonare la Serie A alla C, le differenze sono enormi”.

Stop in Francia ed altri campionati: “Le decisioni sono state prese un po’ troppo presto, le Federazioni devono far capo all’Uefa“.

Florenzi: “E’ l’unico che può sapere quale sia la soluzione migliore per lui; si sta trovando bene a Valencia, pertanto è giusto che discuta con la Roma il suo prossimo futuro”. 

Ilicic: “L’ho allenato che era giovanissimo, aveva un grandissimo talento. È maturato molto ed ha trovato la condizione giusta per poter rendere al meglio”.

Immobile-Napoli: “Ciro è un ragazzo maturo e ha dimostrato di essere uno dei migliori centravanti in circolazione. Il sistema di gioco per lui non sarebbe un grande problema visto che a Pescara era la punta di collaudato 4-3-3 che vedeva anche la presenza di Insigne. Ovviamente tutto dipenderà dalla scelta del calciatore anche perché difficilmente la Lazio se ne priverà”.

Petagna: “Ha 25 anni ed ha già tanta esperienza. Negli ultimi 2 anni a Ferrara ha raggiunto una grande maturità – sottolinea Devis Mangia – e penso che il Napoli ci possa puntare, nella rosa partenopea ci può stare benissimo”.

Esperienza a Palermo: “Fu il mio esordio in Serie A contro l’Inter e vincere fu un’emozione bellissima. Fu un anno di cambiamento in cui vennero ceduti i vari Cavani, Pastore e Sirigu. Prima che andassi via eravamo in zona Europa e quando il club fece altre scelte ci ritrovavamo tranquillamente nella parte sinistra della classifica”.

Opportunità di tornare in Italia: “Qualche chiacchierata c’è stata ma poi devono combaciare esigenze ed idee. Questa opportunità è diversa perché oltre ad essere il c.t. di Malta sono anche il responsabile di tutte le nazionali, parliamo di un progetto a lungo termine”.

Caputo: “È un grandissimo giocatore, un attaccante molto importante. A Bari fece bene ma aveva tanta pressione in quanto legato fortemente a quella piazza; a Sassuolo è più libero mentalmente e sicuramente di ciò ne stanno giovando le sue ottime prestazioni”.

Coman: “Negli ultimi anni il calcio rumeno si è rilanciato e ci sono delle squadre di buon livello; basti pensare alla semifinale raggiunta nello scorso Europeo Under 21 da parte della selezione guidata da Radoi. Inoltre ci sono diversi giocatori giovani di ottimo livello come Coman, il quale non so se sia pronto per un top club, ma è sicuramente uno dei calciatori più interessanti del panorama europeo”.

Ianis Hagi: “È un giocatore di qualità e ha avuto la fortuna di essere allenato dal padre. È cresciuto con concetti importanti visto che proprio il padre allenatore esprime idee importanti. Deve completarsi dal punto di vista caratteriale per poter imporsi ad altissimi livelli”.

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