Delneri: “Zapata è un profilo da Juve. Gattuso ottimo allenatore. Brescia? Potrei fare il consulente, spero possa andare in porto”

Delneri: “Zapata è un profilo da Juve. Gattuso ottimo allenatore. Brescia? Potrei fare il consulente, spero possa andare in porto”

Ai microfoni di Radio Musica Television è intervenuto mister Luigi Delneri, il quale, durante il programma “Taca La Marca”, si è soffermato sul campionato italiano e su molto altro.

Ecco quanto emerso.

Serie A – “La vera delusione è la mancanza del pubblico; in questo calcio nel quale i giocatori devono trasformare le loro energie e motivarsi da soli, è una grande problematica la mancanza di sostegno a livello morale, ed è una mancanza che si sente anche vedendo le partite in televisione.

La Lazio dopo il Covid ha iniziato ad avere un calo importante – sottolinea Delneri – magari perché non è riuscita più ad avere alternative; in questo gruppo di giocatori giocavano sempre gli stessi ed è chiaro che nel giocare ogni tre giorni hanno ottenuto di più le squadre che avevano più alternative valide.

Qualcuno ha pagato dazio per il momento particolare vissuto; negli anni passati c’era una sosta nella quale non si giocava quasi mai e poi si è passati ad un campionato nel quale si gioca ogni 3 giorni. Qualcuno dunque ha pagato la situazione ed è un peccato perché non ha avuto più le aspettative che c’erano prima del Covid”.

Chievo e Sassuolo: analogie – “Lo spirito è “dimostriamo quello che sappiamo fare e non ci adattiamo agli altri”. Dimostrare dunque di avere una logica di gioco e far vedere agli altri come sappiamo giocare noi; a prescindere dall’avversario. Questo atteggiamento è una buona cosa; intanto per l’idea dell’allenatore, in quanto De Zerbi ha dimostrato di essere un allenatore in gamba in questo periodo particolare; ma soprattutto perché si determina credibilità nei giocatori.

Credere in quello che si fa, per le squadre che magari non hanno ambizione di vincere lo scudetto, è importante (ma anche in quelle che vogliono vincerlo secondo me sarebbe utile). La credibilità in quello che si fa, non badando agli altri ma mostrandolo sul campo, in modo più produttivo e più efficace, secondo me è una molla importante; la credibilità penso sia importante nel mondo del calcio”.

De Paul-Milinkovic Savic – “Non so se De Paul arriverà al posto di Milinkovic Savic; penso che De Paul abbia caratteristiche diverse, ad esempio ha meno struttura e potenza fisica ed è un giocatore di grande qualità; credo che in ottica di un cambio non siano propriamente uguali. Sicuramente la Lazio presenta giocatori di ottime qualità, cresciuti negli ultimi anni, che stanno raccogliendo quello che hanno prodotto in questi anni. Milinkovic Savic e De Paul non sono uguali come giocatori, come struttura, come passo; ma sono entrambi giocatori di qualità”.

Zapata alla Juve – “Duvan l’ho avuto ad Udine, lo conosco bene è cresciuto molto in questi anni; tatticamente con Giampaolo prima alla Samp e poi con Gasperini all’Atalanta è cresciuto tanto; gli hanno fatto assaporare quello che è e quello che può dare. Adesso è cresciuto tatticamente dal punto di vista dell’esperienza. Io penso che i giocatori, per dimostrare di essere pronti, debbano giocare in una squadra di grande livello e dimostrarlo.

Certo è che se la Juve ha questo interesse, ha capito che in questo momento qui giocatori di forza fisica e di qualità come Duvan Zapata sono ancora utili alle squadre.

Penso che un terminale offensivo con caratteristiche di forza fisica di terra sulla palla, “in grado di fare a sportellate”, come si suol dire, sia importante. Zapata ha piedi buoni, adesso è un giocatore completo – precisa Delneri – è migliorato molto; secondo me è un giocatore che merita la grande piazza, anche se l’Atalanta “è” una grande piazza, in questo momento”.

Juventus – “Una squadra che vince per 9 anni gli scudetti di fila; una squadra che ha una tenuta e punti di vantaggio anche dopo il Covid è una squadra per la quale si può discutere qualche momento particolare di resa; si può discutere qualche scelta in attacco da parte di Sarri per esigenze di “goleador”; ma è una squadra che, nonostante ultimamente sia andata sotto con l’Atalanta e con il Sassuolo, ha recuperato sempre; quindi una squadra di carattere. Ha qualità importanti e mi sembra che Maurizio stia sfruttando queste qualità in questo momento.

Un allenatore che va in una piazza nuova, in grado di mantenere l’equilibrio, i risultati, si può discutere se sbaglia una partita o meno; ma io penso che Maurizio possa avere qualità importanti per poter portare la Juve ad esprimere un calcio importante in futuro con calciatori di grande qualità; e la Juve è una squadra vincente.

L’Europa è un terno a lotto come lavoro, ma anche vincere 9 anni di fila il campionato non è che sia poi semplice; la Juve lo ha fatto e non è una cosa che si può discutere – ammette Delneri – poi che piaccia o non piaccia quello è soggettivo. A me piace la Juve perché ha carattere, ha colpi; in questo momento qui dopo il post Covid ha avuto qualche piccola difficoltà ma le ha superate ampiamente tamponando quei momenti di calo fisico in cui ha trovato squadre in piena salute come l’Atalanta, il Sassuolo e il Milan. I momenti di calo mentale possono farti anche del male”.

Atalanta PSG – “Io dico che l’Atalanta ha adoperato sempre il “noi” per vincere, puntando sul gruppo di squadra, sul carattere, seguendo i dettami di Gasperini che è un allenatore di grande spessore; soprattutto coeso con le proprie idee, le porta avanti da sempre, sin da quando allenava il Genoa, con l’Atalanta le ha portate avanti ad un livello importante.

Adesso il gruppo è uno dei migliori d’Europa – spiega Delneri – l’Atalanta è tra le prime otto quindi penso che un allenatore che porta una squadra come l’Atalanta a questi livelli, facendosi carico di tante cose, giocando sempre portando avanti le proprie idee, sia uno dei migliori allenatori d’Europa in questo momento.

Penso che l’Atalanta possa fare di tutto, perché gioca sbarazzina e può riuscire così autonomamente ad avere un grande risultato; l’ha già ottenuto, ma vedo che è una squadra che non si accontenta molto, vuole sempre dettare i tempi di gioco ed è un’idea che a me piace; l’ho sempre portata avanti io come allenatore quindi sicuramente è un’idea che mi piace”.

Napoli di Gattuso – “Penso che Rino sia cresciuto, ma aveva fatto bene anche al Milan, perché ha fatto comunque delle esperienze precedenti; ha fatto la C, la B, è andato in Grecia, sono tutte esperienze di cui ha fatto tesoro.

Caratterialmente Rino è un grande giocatore ma anche come allenatore ha le idee molto chiare ed ora ha la struttura adatta al suo gioco; vedo che la squadra lo segue, è in sinergia con lui che ha energie da dare e che caratterialmente ha dato molte qualità; e soprattutto penso sia credibile in quello che dice e in quello che fa, si vede. Secondo me sarà un ottimo allenatore per il futuro ed è già ottimo adesso. Lui sarà una buona fucina di idee per i giovani allenatori; tutti devono imparare da qualcuno.

Si parla solo di tattica e di tecnica ma anche sapere come sostenere una squadra, gestire il potere all’interno del gruppo, conoscere gli spogliatoi, avere conoscenze psicologiche non è facile. Gattuso ha grande esperienza sia come giocatore che da allenatore avendo diretto diverse società con diverse qualità”.

Brescia – “Questo accostamento di cui parlate ci può stare; è un’idea nata nel tempo con questa nuova veste di consulente, se trasportata sul terreno di gioco del prato verde – per me fare calcio è importante – spero che possa andare in porto perché c’è la volontà di andare in questa direzione; per costruire qualcosa di importante a Brescia, che è una città che merita.

A parte il problema del Covid che in questo momento che ha colpito tutte queste zone, Brescia ha un passato calcistico importante; penso vi siano i presupposti per poter lavorare molto bene e riuscire a creare qualcosa di importante e duraturo nel tempo; è quello che stiamo cercando di fare con il presidente e con tutti quelli che hanno la struttura per poter migliorare; tutti si mettono sulla stessa lunghezza d’onda. Lasciare l’io per il noi… il noi è molto importante”, ha chiosato Luigi Delneri.

Resta aggiornato. Ti invieremo una mail solo per le novità


Non ti preoccupare niente SPAM , lo odiamo quanto te.


Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/europac3/public_html/wp-content/themes/trendyblog-theme/includes/single/post-tags-categories.php on line 7

About author

Cristiano Abbruzzese
Cristiano Abbruzzese 6940 posts

Giornalista pubblicista dal luglio 2012, è il direttore di EuropaCalcio.it.

View all posts by this author →

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply