Dopo la sfuriata, la rassegnazione. E’ un Dan Petrescu ben diverso da quello che solo pochi giorni fa (dopo la sconfitta in Liga 1 con il Gaz Metan) inveiva contro la classe arbitrale romena; annunciando la volontà di lasciare il Cfr dopo la trasferta romana e di non allenare più nella sua terra.

È infastidito dal pesante risultato (5-0 per la Roma), certo, ma non ha mai nutrito grandi speranze di rientrare dall’Italia con punti in tasca.

“Mi disturba il risultato. Siamo tutti dispiaciuti. Personalmente non ho avevo grandi aspettative, perché non avevo difensori centrali e avevo molti giocatori infortunati. Ma pensavo a un risultato meno eclatante. Non siamo stati neanche fortunati, quasi ogni loro tiro in porta è finito in rete”.

Il Cfr Cluj ha dovuto affrontare il match in piena emergenza difensiva, con unico centrale rimasto a disposizione. Agli infortuni di Cestor e Vinicius, si è aggiunto il forfait del nazionale Burca; risultato positivo al covid 19 nell’immediata vigilia della partenza per Roma.

La retroguardia improvvisata, con il giovane Ciobatariu e con il terzino destro Manea adattato al centro, non ha retto alla forza d’urto degli uomini di Fonseca.

“Abbiamo avuto un rigore evidente negato sul 3-0 – prosegue Petrescu – Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, ma è molto difficile ottenere risultati se non hai giocatori. Ho lanciato un segnale d’allarme tempo addietro. Cestor era nella lista (Uefa dei giocatori inspiegabili in Europa League, ndr), ora non lo abbiamo più; così come Bordeianu che è andato via. Vinicius non so se riusciremo a recuperarlo per le prossime gare e Omrani si è infortunato e starà fuori tre mesi. Il lotto a disposizione in Europa è ridotto all’osso, non competitivo”.

Il tecnico non crede nella possibilità di ripetere l’exploit della scorsa stagione e accedere alla fase a eliminazione diretta.

“Abbiamo poche chance di qualificarci. Se riusciremo a fare anche solo un risultato positivo sarà un miracolo. Le possibilità sono solo teoriche, sono realista”.

Analogo discorso per il campionato (Cfr terzo, a 6 punti dal leader Craiova, dopo 9 giornate).

“Anche per domenica, in Liga 1, non abbiamo soluzioni. Non so cosa potremmo fare in futuro. I calciatori che vogliamo sono svincolati e non giocano da tre mesi. Paghiamo errori del passato. Avevo detto che avevamo bisogno di giocatori e ora si vede chiaramente”.

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