INTER, DE VRIJ SI RACCONTA

Stefan De Vrij difensore dell’Inter dopo la vittoria dello scudetto grazie all’aiuto di Antonio Conte racconta la sua stagione e lo fa con il quotidiano olandese Algemeen Dagblad.

Inter, De Vrij si racconta: “Conte un grande allenatore, lavorando con lui…”

Tanti i temi toccati da De Vrij nell’intervista di stamattina che ancora entusiasta dello scudetto conquistato con l’Inter esordisce così: “Tutta quella gente in piazza Duomo a Milano, tutti sono così felici. Se questo è solo un punto di partenza? Mettiamola così: il club ha certamente ambizioni. Ma prima godiamoci questo traguardo”.

DE VRIJ SU CONTE 

“Se lavori con questo allenatore, capisci perché ha così tanto successo. È così appassionato, così esigente. E tatticamente molto forte. Siamo preparati per ogni partita nei minimi dettagli. Sappiamo tutto dell’avversario, del suo modo di attaccare e difendere. Conte ha portato con sé un’intera squadra quando è entrato all’Inter. Con Oriali come assistente. A volte mi racconta che ha giocato contro Cruyff negli anni ’70: ‘Non si poteva difendere contro di lui’ mi dice”.

IN MERITO ALLA CHAMPIONS

“Eliminazione dalla Champions un vantaggio per lo scudetto? Non lo sentirete mai dalla mia bocca. E’ stata una delusione essere stati eliminati. E anche adesso mi sento ancora fresco e in forma. Mancano ancora quattro partite di campionato e poi la preparazione per gli Europei. Con le partite del nostro girone in casa. E il pubblico all’Arena”. 

L’ANEDDOTO SU EURO 2000

“Ricordo di aver guardato Euro 2000 nel mio paese, da bambino. Quando siamo stati eliminati dall’Italia in semifinale, non ho avuto il coraggio di guardare la serie di rigori”.

I COMPLIMENTI RICEVUTI DA VAN HANEGEM

“I commenti di Van Hanegem? Ho pensato che fosse un enorme complimento leggere che una leggenda del genera la pensa in quel modo su di teE potrebbe avere ragione. Il fatto che io non sia spesso in primo piano penso anche a che fare col mio carattere. Sono stato educato un po’ così e penso che vada bene”. 

LA STAGIONE CON L’INTER

“Ho giocato più di sessanta partite da giugno, ma non sono ancora stanco. Ho avuto il coronavirus, ho perso delle partite per questo, avendo influenza per due giorni e perdendo gusto e olfatto. Per fortuna, però, mi sono ripreso”.

LA FINALE DI EUROPA LEAGUE

“E’ stata una grande delusione, ma ci ha aiutato a fare lo step successivo. Abbiamo iniziato questa stagione facendone altri. Questa Inter è stabile, solida, unita. La scorsa stagione a volte prendevamo gol alla fine, quest’anno ci è successo raramente. E c’era sempre pazienza, e questo ha fatto la differenza”. 

 

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