De Rossi: un addio che fa male

Daniele De Rossi e la Roma: un amore così grande, come direbbe una famosa canzone dei Negramaro, che meritava probabilmente un finale migliore, come direbbero tutti i tifosi della Roma. Già, perché ancora più dell’addio in sé, a far male sono stati tempi e modalità. Una comunicazione arrivata il giorno prima al giocatore e resa nota quello successivo a tutto il mondo del calcio. Troppo poco per un uomo che negli ultimi 18 anni ha dato tutto per i colori della Roma e che ora continuerà a giocare altrove.

Perché si, DDR non ha alcuna intenzione di appendere gli scarpini al chiodo e lo ha detto chiaramente nella conferenza stampa di ieri: “Io vorrei continuare a giocare, loro non vogliono”. Ma chi sono i ‘loro’? Non sono sicuramente Fienga e Massara, ringraziati in conferenza dal capitano giallorosso. I ‘loro’ sono Pallotta e Baldini: i due artefici dell’addio del classe ’83.

 

Pallotta ci ripensa: offerto contratto a gettone

Almeno un altro anno alla Roma lo avrebbe fatto volentieri perché, a differenza di quanto pensano in società, non si sente ancora pronto per fare il dirigente: si sente ancora al 100% calciatore. Fosse stato per lui avrebbe continuato anche con un contratto a gettone.

Un’ipotesi che, come riportato dal Corriere dello Sport, è stata presa davvero in considerazione da James Pallotta solamente nella serata di martedì, quando il presidente giallorosso si è convinto a proporre a De Rossi un contratto ‘a partita’. Un ripensamento arrivato però troppo tardi, con De Rossi che non ha infatti voluto più prendere in considerazione questa opzione, deciso a rispettare quando scelto dalla Roma nelle ore precedenti. Un comportamento da signore qual è.

 

Il messaggio ai compagni

Futuro del quale De Rossi aveva scelto di informare direttamente i propri compagni prima che la notizia del suo addio a fine stagione fosse resa pubblica dal club. Come raccontato da La Gazzetta dello Sport, il capitano ha infatti inviato un messaggio a tutti gli altri giocatori della Roma per metterli al corrente del suo addio: “Volevo essere io a dirtelo e non fartelo sapere da altri. A fine stagione lascerò la Roma, ma sono orgoglioso di essere stato il tuo capitano”.

Ora non resta che vedere dove lo porterà il futuro, con la consapevolezza che un domani De Rossi sarà pronto a tornare dove si sente davvero a casa sua: alla Roma, anche se in altre vesti.

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