Dario Hubner: “Che giocatori a Piacenza nel 2002. Su Baggio…” Esclusiva EC

Dario Hubner: “Che giocatori a Piacenza nel 2002. Su Baggio…” Esclusiva EC

Dario Hubner – Non poteva presentarsi diversamente: Dario Hubner è la sintesi di chi bomber ci nasce, senza fronzoli e con una sincerità disarmante. In esclusiva ai microfoni di EuropaCalcio.it, Tatanka ha parlato a cuore aperto delle sue esperienze, raccontando aneddoti gustosi, in particolar modo su Roby Baggio suo compagno al Brescia nel 2000-2001. Di seguito le sue parole.

Dario Hubner, il Brescia e Balotelli “L’obiettivo della squadra dev’esser sicuramente la salvezza”- esordisce Tatanka- lo scorso anno ha vinto il campionato di B e non solo ha tenuto lo stesso impianto di giocatori, ma anche aggiunto qualcuno di qualità, come Balotelli. Ha già affrontato big come Napoli, Juventus e Milan. Ha buone chance di salvarsi”. Una chiosa su Supermario: “Per lui è un anno fondamentale, deve dimostare di essere un giocatore affidabile. Solo così facendo potrà convincere Mancini a portarlo agli Europei il prossimo anno”.

Dario Hubner, il rapporto con Carlo Mazzone  – “Carlo è una persona stupenda, affidabile e molto preparata tatticamente. Usava il bastone e la carota, nei momenti di difficoltà era bravissimo nell’alleggerire l’ambiente, mentre diventava più esigente quando le cose andavano bene”.

Il rapporto con Roberto Baggio  – “L’ho sempre detto che nell’incontrare Roby sono stato fortunato e sfortunato nello stesso tempo: perchè ho avuto la fortuna di giocare con un campione immenso, sfortunato perchè l’ho incontrato quando ormai aveva 35 anni. In campo non era più quello di prima, ma in allenamento potevi restare a guardarlo per ore. Era capace di ripetere la stessa punizione per più di mezz’ora, quasi come se stessi guardando un replay”.

L’eccezionale annata 2001-2002 –  Con ben 24 reti, Hubner si laureò capocannoniere, a pari gol con Trezeguet, in quella stagione. Ecco cosa ci racconta a tal proposito: “Quando capitano annate positive lo senti subito: sbagli poco ed ogni palla che tocchi è quasi un gol”.

Hubner rende poi merito a quel Piacenza: “Ho avuto la fortuna quell’anno di esser allenato da mister Novellino, un tecnico molto preparato che aveva impostato la squadra sul contropiede, l’ideale per me. Senza contare che avevo dei compagni di squadra forti come Gautieri, Di Francesco e soprattutto Paolo Poggi. Il merito lo devo condividere con tutti loro”.

L’esperienza al Milan nel 2002 – A seguito di quella fantastica annata, Hubner venne aggregato al Milan per la tournée dei rossoneri in America: “Il Milan è stato qualcosa di incredibile. Un’esperienza bellissima, diversa da tutte quelle che ho fatto nella mia carriera.  Era emozionante anche solo allenarsi a Milanello, una struttura fantastica, e pensare che su quei campi erano passati campioni come Baresi, Gullit, van Basten“.

Messi o Maradona – L’Hubner pensiero su chi sia più determinante tra i due fuoriclasse argentini ed una considerazione fondamentale tra il calcio del Pibe de oro e quello attuale della Pulce: “Un confronto vero e proprio è impossibile farlo, ma posso dire la mia. Nel mondiale del 1982, Gentile ha affrontato campioni del calibro di Zico ed appunto Maradona con dei metodi che applicati oggi, l’avrebbero fatto restare in campo al massimo 10 minuti. Con questo voglio dire –aggiunge – che oggi i fuoriclasse sono molto più tutelati dagli arbitri. I difensori all’epoca picchiavano molto duro, commettendo talvolta dei falli allucinanti. Per questo mi sento di schierarmi dalla parte di Diego“.

Tatanka ed il fumo – A fine intervista, è stato impossibile non porgli una domanda sulle sigarette. Ecco cosa ci ha raccontato: “Quasi tutti i giocatori fumano, ma l’unico del quale si parlava ero io. Forse ho gestito male quella situazione, peccando anche un po’ di ingenuità. Ero quasi l’unico a mostrarsi senza problemi, ma ho sempre pensato che a 30 anni non avevo il bisogno di nascondermi per una sigaretta”.

Una fantastica chiacchierata con un grande giocatore ma, soprattutto un uomo vero: Dario Hubner.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA – La riproduzione dell’articolo è consentita previa citazione della fonte EUROPACALCIO.

 

Leggi anche le altre nostre esclusive:

ESCLUSIVA EC – Paponi: “L’esperienza di Montreal mi ha cambiato, a Piacenza per la B”

Caputo: “Vi racconto il Nicolò Barella di Como. Che sfida con Bessa!” – ESCLUSIVA EC

Resta aggiornato. Ti invieremo una mail solo per le novità


Non ti preoccupare niente SPAM , lo odiamo quanto te.

About author

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply