Aliyu Datti Dewusky Academy – È l’estate 1997, e il Padova ingaggia un ragazzino nigeriano di sedici anni di nome Mohammed Aliyu Datti.

Assieme a lui arriva anche il connazionale e coetaneo Hashimu Garba. I biancoscudati possono però tesserare un solo giocatore extracomunitario, e la scelta su Mohammed è del tutto casuale.

Lo rivela stato proprio il patron dei patavini Cesarino Viganò: “Quando lo vidi insieme a Garba non sapevo chi scegliere, erano bravi tutti e due. Ma potevo tesserarne uno: così a tavola la sera tirammo a sorte. Ed uscì Aliyu“.

Il ragazzino dimostra di avere talento, e non a caso dodici mesi dopo avviene il grande approdo nel Milan di Alberto Zaccheroni.

Pur giocando prevalentemente con la Primavera, nel corso della sua prima e unica presenza in Serie A il giovanissimo attaccante dà il suo contributo alla conquista dello scudetto dei rossoneri: è gennaio 1999 e il Milan gioca sul campo del Bologna. Il risultato è ancora fermo sul 2-2: Aliyu Datti prende al 75′ il posto di Leonardo, e circa al 90′ si procura il calcio di punizione che viene poi sfruttato al meglio da Bruno N’Gotty: i rossoneri vincono 3-2. Da lì l’indimenticabile scalata verso il tricolore.

Aliyu Datti Milan

Diversi sostenitori rossoneri vedono in lui il nuovo George Weah. Tuttavia, anche a causa di diversi infortuni e acciacchi, l’esperienza a Milano non prosegue come sperato. E quindi nell’estate 2003 – dopo le altre esperienze italiane al Monza e al Siena – Aliyu Datti si trasferisce ai belgi dello Standard Liegi. Nel 2010 il giocatore appende gli scarpini al chiodo.

Aliyu Datti Dewusky Academy

Attualmente, Mohammed trascorre alcuni mesi dell’anno a Liegi, città nel Belgio dove è già stato da calciatore e dove attualmente sta studiando il francese, gli altri mesi invece nella sua Nigeria.

Proprio nel paese africano dal 2020 fa parte della Dewusky Football Academy, una scuola calcio avente sede a Zaria, città nigeriana facende parte della regione Kaduna State.

Il proprietario dell’accademia è il sig. Real Adimiral Dewu; l’obiettivo è quello di dare ai bambini e ai ragazzi la possibilità di mettersi in gioco e di mostrare le proprie qualità. Il tutto tramite costanza e allenamento.

Le squadre sono suddivise in fasce di età che vanno dell’Under 9 all’Under 20. Tra il lunedì e il venerdì sono previsti quattro allenamenti; mentre nel fine settimana le diverse rose sono impegnate in competizioni locali, oltre che ad alcuni tornei legati allo scouting.

Uno degli allenatori è peraltro Mohammed Suleiman, ex calciatore che nel 2001 arrivò secondo con la maglia dell’Under 17 delle Super Eagles in occasione dei Mondiali di categoria in Trinidad e Tobago.

All’interno nell’organigramma, Aliyu Datti fa parte dell’area scout. Uno dei suoi colleghi è Christian Obodo, altro nome molto bene conosciuto in Italia viste le sue stagioni al Perugia, alla Fiorentina e all’Udinese.

Contattato dalla nostra redazione, l’ex Padova e Milan spiega: “L’idea di fondare l’Accademia è nata assieme ad un gruppo di amici che avevano il desiderio di aiutare i nostri giovani talenti a maturare e, nonché cercare di lanciarli verso il calcio professionistico. 

Il primo step dello scorso anno è stato raggiunto, comprendeva la definitiva istituzione della Dewusky e l’avvio degli allenamenti con i ragazzi. Inoltre abbiamo partecipato ad alcuni tornei dentro e fuori la Nigeria. Ma non vogliamo fermarci qui, l’obiettivo è migliorare e crescere, non solo all’interno della Nigeria. Abbiamo appena cominciato“.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA – La riproduzione dell’articolo è consentita previa citazione della fonte EUROPACALCIO.IT

Articolo precedenteMandzukic dice addio al calcio giocato con una lettera sui social…
Articolo successivoMilan, Messias si presenta: “Essere qui il massimo della vita. Ripagati i miei sacrifici”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui