[df-subtitle]Italo Cucci nel suo consueto editoriale per “Roma”, ha parlato così della giornata di Serie A[/df-subtitle]

” I poveri del Chievo hanno costretto il ricco Napoli allo zero a zero. Il 5-3-2 nobilitato dal vecchio Edy Reja ha evidenziato quanto una difesa arroccata e insieme mobile, muro e insieme contropiede, direi un classico catenaccio, possa fare contro un attacco in mille altre occasioni fulminanti eppure veramente pericoloso solo con un palo colto dalla classica svirgolata di Insigne e dalla potenza sfortunata di Koulibaly. E nella giornata di campionato che vede Ronaldo farsi capocannoniere di una Juve incontenibile il calciatore che gli si oppone è solo Sorrentino, figura eroica di un calcio dimenticato dagli esteti la cui cultura pedatoria è incompleta, perché irride l’eroismo di chi non ha altro traguardo che una onorevole salvezza. E intanto la Juve non perdona. La Juve di Ronaldo. L’Invincibile. Sabato sera la Juve ti guarda dall’alto di nove punti di vantaggio, domenica pomeriggio, davanti al povero Chievo, ti sembra di giocare la partita della vita. E sei solo all’inizio del torneo”. 

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