Craddock: “Torino ottimo avversario, ma i Wolves hanno il giusto spirito”

Craddock: “Torino ottimo avversario, ma i Wolves hanno il giusto spirito”

CRADDOCK TORINO WOLVES – Tra tre giorni, allo stadio Olimpico di Torino andrà in scena la sfida d’andata tra i granata di Mazzarri e il Wolverhampton, club di Premier, di questo importante play-off di Europa League. Chi avrà la meglio al termine del doppio confronto accederà alla fase a gironi della prestigiosa competizione continentale.

CRADDOCK TORINO WOLVES – Una cosa è certa: entrambe le squadre sono determinate e daranno battaglia fino all’ultimo. “Europa Calcio” ha contattato in esclusiva Jody Craddock, 44 anni ed ex difensore dei “wolves“, con cui ha giocato dal 2003 al 2013, con in mezzo una parentesi allo Stoke City da gennaio a giugno 2007.

Con la casacca arancionera ha collezionato 115 presenze e 14 gol. Curiosità: una volta appesi gli scarpini al chiodo è diventato un importante pittore in Inghilterra.

Gli avversari incontrati finora dal Wolverhampton erano squadre oggettivamente inferiori a quella di Nuno. Quali sono state le sue sensazioni sui Wolves?

E’ vero, le squadre affrontate non erano particolarmente forti, ma in tutte queste gare può succedere di tutto. I wolves hanno giocato con la massima professionalità senza dare nulla per scontato giocando d’attacco, in velocità e mantenendo sempre solidità. Quindi le mie prime impressioni sono state molto buone“.

Indipendentemente dall’esito di questa doppia sfida, quanto importante è stato per il club il settimo posto della scorsa stagione?

E’ stato fantastico, il Wolverhampton della ormai passata annata è stato sorprendente, specie in certe occasioni. Due anni fa, quando la squadra era ancora in Premiership, Mendes ha contribuito a portare in rosa alcuni giovani di qualità che per il salto nella massima serie si sono rivelati indispensabili“.

Qual è l’aspetto che le piace di più della squadra?

Credo che il maggior punto di forza dei wolves sia il loro gioco offensivo, sono rapidi e danno sempre l’impressione di poter segnare in qualsiasi momento“.

E del manager Nuno, invece, cosa apprezza maggiormente?

Il fatto che è in grado di far giocare la squadra con fiducia, passione e determinazione“.

Anche se è arrivato da poco, si è fatto un’idea di Cutrone?

Ovviamente parliamo di un buon giocatore che costituisce una forza aggiunta della squadra. E’ giovane e si contenderà il posto con Jimenez e Jota. La Premier League è un campionato estremamente difficile, quindi avrà inevitabilmente bisogno di tempo per adattarsi“.

Quanto al Torino, cosa pensa dei granata?

Penso che sarà un ottimo avversario e che giocherà una buona partita. Il Wolverhampton mirerà prima di tutto a non prendere gol, aspetto fondamentale nell’arco di una doppia sfida. Ma, come ho detto prima, la squadra di Nuno ha un ottimo attacco che può far male in qualsiasi momento e non è facile da fermare“.

Lei ora è divenuto un artista, precisamente un pittore. Da cosa è nata questa grande passione?

Sin da quando ero giovane mi interessava molto dipingere. All’inizio era solo un hobby e niente di più, e per fortuna ero diventato un calciatore, che era il mio sogno. Finendo di giocare ogni giorno verso metà pomeriggio avevo molto tempo libero, e proprio in quei momenti mi dedicavo al disegno. Poi vidi un programma televisivo con un pittore di nome Bob Ross e così ho deciso di imparare la pittura ad olio. Lui era un pittore in grado di realizzare un intero grande dipinto in una sola mezzora. Quindi ho pensato “posso farlo anche io”, prima era difficile ma poi ho imparato. Impegnandomi sempre di più sono gradualmente arrivato a esporre e vendere alcuni miei dipinti. La pittura è sempre stata la seconda attività che amo di più“.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA – La riproduzione dell’articolo è consentita previa citazione della fonte EUROPACALCIO.

Resta aggiornato. Ti invieremo una mail solo per le novità


Non ti preoccupare niente SPAM , lo odiamo quanto te.

About author

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply