Coronavirus Nainggolan: “Con Strootman, De Rossi e Pjanic centrocampo fortissimo”

Coronavirus Nainggolan: “Con Strootman, De Rossi e Pjanic centrocampo fortissimo”

L'intervista del centrocampista rossoblu sull'account ufficiale del club

Coronavirus Nainggolan – Da quando è tornato a Cagliari, Radja Nainggolan ha dimostrato di essere ancora il combattente che tutti conoscono. L’avventura all’Inter sembra ormai una breve parentesi e Radja potrebbe essere riscattato dai rossoblu al termine della stagione. Ieri, in occasione di una diretta Instagram con l’account ufficiale del Cagliari, il centrocampista a risposto ad alcune domande. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da tuttomercatoweb.com:

Come va?
“La reclusione la vivo serenamente, aspettiamo notizie nuove per riprendere a giocare, penso sia quello che aspettiamo tutti. Siamo in attesa”.

Come sono le giornate di Nainggolan?
“Giochiamo alla play perché stare così tanto a casa non è un’abitudine. È l’unico sfogo che abbiamo, cerchiamo di ammazzare il tempo”.

La musica?
“Sì, ho il dj set. Ogni tanto lo accendiamo e facciamo un po’ di casino in queste giornate che altrimenti sarebbero tutte uguali. Oltre la play guardiamo anche serie tv, ho perso la cognizione del tempo”.

Rifarai la cresta?

“Avevo detto che la cresta non l’avrei più fatta dopo i trent’anni, poi l’ho rifatta all’Inter ma dopo un po’ l’ho tolta, non credo la rifarò. E’ difficile tagliarla, perché vedi tutti i bambini che ti imitano e dispiace”.

Tre centrocampisti che ti piacciono.
“Mi è sempre piaciuto Modric, perché è un tutto fare. Seedorf era una potenza assurda, era l’unico che non mi ha mai fatto trovare la palla, ho sempre rosicato. Strootman prima dell’infortunio era fortissimo, De Rossi era fenomenale, Pjanic qualitativamente è uno dei migliori. Brozovic che all’Inter fa sempre il suo, gioca sempre bene e sta facendo tanto. Barella sta dimostrando che è un giocatore da grande squadra. Ce ne sono tanti, questi però sono quelli a cui sono più legato perché ci ho giocato. Con Strootman, De Rossi e Pjanic era un centrocampo fortissimo”.

Nainggolan si sente sardo?
“Sempre. Ci siamo tolti un po’ di soddisfazioni e penso mancano tredici partite, siamo sempre lì, il calcio va giocato e vedremo. Sono molto legato a Cagliari, come a tutti i posti in cui sono stato. Sono rimasto in buoni rapporti con tutte le persone con le quali ho lavorato, mi faccio volere bene anche se a volte scrivono che do problemi agli spogliatoi però sono cose inventate, non credo di aver mai creato certi problemi”.

L’allenamento a casa.
“Ci hanno portato delle bici. Anche se ogni giocatore ha bisogno di un allenamento specifico, la bici non è un allenamento speciale per me, ma dobbiamo accontentarci. Prima a casa non mi allenavo, ora invece sono obbligato”.

Coronavirus Nainggolan – Tutti pensano a cosa faranno una volta finita la quarantena. Tu cosa farai?
“Pensavo mi avresti chiesto quando avrei smesso.  Avevo sempre detto che volevo giocare fino a 34 anni, ma spero di giocare fino a 50 anni adesso, perché stare 24 ore a casa non fa per me. Quando finisce questa situazione, invece, mi farò una bella serata come una volta”.

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