GASTALDELLO – Mentre in Germania si decide di ripartire a metà maggio, in Italia ancora si dovrà capire quando alcune squadre potranno riprendere gli allenamenti. Figurarsi stabilire una data di rientro.

Intanto Repubblica.it nella giornata di oggi ha intervistato il capitano del Brescia Gastaldello in merito alla pandemia da Coronavirus. Capitano di una squadra di una delle città più colpite non solo in Italia, ma al mondo, dal dramma di questi mesi.

Ecco un estratto delle parole dell’intervista al capitano del Brescia:

«Giocare? Io dico no. E poi non ci sono neanche i presupposti, non ci sentiamo sicuri.  Ci chiedono di riprendere ad allenarci e di tornare in campo subito, concentrando dodici partite in un mese e mezzo: è ingiusto, ne va dell’incolumità di tutti i giocatori. Io parlo per me e per i compagni: se il prezzo della ripresa è farci male anche seriamente, non ne vale più la pena. Credo che al centro e al sud non sia arrivato davvero quello che si è visto in Lombardia. E per fortuna, dico. A Brescia tutti siamo stati toccati, tutti noi conosciamo qualcuno che ha subito la tragedia sulla pelle, abbiamo scoperto quanto poco basti per rovinare una famiglia».

Gastaldello, capitano e difensore della squadra bresciana, è un classe ’83 che ha costruito la sua carriera per la sua rudezza in campo, che ne hanno fatto semrpe un difensore temuto dagli avevrsari. In stagione con la maglia del Brescia di cui è più un leader in spogliatoio che in campo, ha collezionato solamente quattro presenze.

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